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C’è Ronaldo da fermare, Fonseca alza il muro

Sei gol incassati nelle ultime quattro partite tra campionato ed Europa League, per trovare un «clean sheet» – complice la sosta natalizia – bisogna riavvolgere il nastro a oltre un mese fa a San Siro in casa dell’Inter.

Superato l’esame più duro contro la coppia Lukaku-Lautaro Martinez, la Roma ha perso un po’ di solidità difensiva. E visto che domani sera all’Olimpico si presenta un certo Cristiano Ronaldo, spalleggiato da Dybala, forse HiguainPjanic e tutti gli altri, è il caso di correre ai ripari. Come può fermarli la Roma? Molto passerà per il rendimento dei singoli, a cominciare dai centrali difensivi che contro il Torino hanno avuto un passaggio a vuoto, e soprattutto dal lavoro di squadra e dalla voglia di aiutarsi l’un l’altro, ma Fonseca non si fida e studia accorgi menti.

Anche sul modulo: nella Trigoria super-blindata, comprese le telecamere di casa, si sussurra (senza conferme) di una prova tattica con la difesa a tre, dove Cetin agirebbe insieme a Smalling e ManciniFlorenzi e Kolarov si alzerebbero sulla linea dei mediani Veretout-Diawara, mentre Zaniolo e Pellegrini sarebbero i due trequartisti dietro Dzeko. Solo contro l’Atalanta, dopo pochi minuti dall’inizio, Fonseca ha scelto di cambiare l’assetto passando a tre dietro.

Il risultato non ha ripagato la scelta, ma la situazione contingente gli suggerisce di farci quantomeno un pensiero. Resta comunque più probabile il rodato 4-2-3-1, con la stessa formazione confermata per la terza partita di fila. Il cambio di modulo comporterebbe poi l’esclusione di Perotti dall’undici titolare, ma darebbe a Fonseca una carta in più da giocarsi nel corso del match.

Tra gli altri esterni d’attacco, infatti, solo Under è disponibile per la panchina, con Kluivert tornato a lavorare a buoni ritmi col pallone e recuperabile per Parma in Coppa ItaliaPastore che ha fatto individuale sul campo ma ha bisogno di altro tempo e Antonucci fermo per un problema alla caviglia. Lo scrive Il Tempo.

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