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Artur: “Devo tanto a Spalletti e alla Roma”

Le parole dell’ex portiere giallorosso

Artur, ex portiere della Roma dal 2008 al 2010, ha rilasciato un’intervista all’AS Roma Match Program parlando dei suoi momenti passati nella Capitale. Di seguito le sue parole.

Ricorda quella serata?
“Era fine luglio, faceva un caldo impressionante allo stadio Olimpico. Giocavamo l’andata del preliminare, era la prima gara della stagione. C’era ancora Spalletti allenatore, che poi si sarebbe dimesso alla fine di agosto. La partita iniziò male perché loro passarono in vantaggio (con Leye, ndr) e mantennero il risultato per tutto il primo tempo. Tornammo negli spogliatoi spaventati. Solo nella ripresa Totti fece doppietta e Vucinic segnò il terzo. Vincemmo all’andata 3-1, al ritorno in Belgio finì addirittura 7-1 per noi”.

Un mese dopo, a Genova, giocò la sua ultima partita da portiere della Roma. Alla fine, chiuse con 18 presenze complessive.
“Quella con il Genoa la perdemmo al debutto in campionato e Spalletti decise di non farmi giocare la sfida successiva con la Juventus. Tanto che lanciò Julio Sergio titolare”.

Ce l’ha con l’ex allenatore giallorosso per quella scelta?
“No, affatto. È stato uno dei migliori tecnici che ho avuto in carriera, insieme a Jorge Jesus. Se in Portogallo ho maturato esperienze importanti, lo devo a Spalletti e alla Roma. Da voi ho imparato tante cose. Sia sul campo, sia fuori. Ho capito soprattutto come essere forte mentalmente e tatticamente”.

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