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Roma, è urgente tornare a vincere

Si riapre il libro dell’Europa League: la Roma punta al successo

Fonseca abbastanza indispettito dice: “La pressione non c’è solo qui. E chi allena a questo livello deve conviverci” e cancella l’ultimo alibi alla squadra e soprattutto alla società.La favola dell’ambiente non è proprio più spendibile e il portoghese è solo l’ultimo degli allenatori a metterla in piazza. Paulo va dritto al bersaglio: “La prima cosa che ho sentito, appena arrivato, è stata: qui è difficile perché c’è tanta pressione. Se però un allenatore non vuole riceverla, non può guidare una grande come la Roma. Esiste in ogni club. Non è un problema, ma una situazione semplice: se non avessi voluto pressioni, non sarei qui“. All’Olimpico arriva il Gent: “Abbiamo due chance per andare in Champions: campionato e coppa. Ma in questo momento non possiamo pensare di vincere qualcosa se non torniamo ad essere una squadra“.

L’ottimismo c’è anche se la Roma in casa, nel 2020, ha perso 3 volte su 4 e non vince dal 15 dicembre, contro la Spal ultima in classifica. I giallorossi hanno incassato una media di due gol a partita nel nuovo anno: “Non c’entra il sistema di gioco, ma la concentrazione: la squadra è meno tranquilla. Sente che qualsiasi dettaglio può far prendere gol. Poi non è normale subirne da palla inattiva. Ci addestriamo per questo“. Il Gent, al contrario, cavalca l’onda dell’entusiasmo e non perde da più di due mesi. In campionato 5 vittorie, 2 pareggi in 7 partite. Si trova al secondo posto a 9 punti dal Bruges. Davanti la squadra è molto ispirata: 79 gol realizzati di cui 54 nelle 26 partite di Pro League. Lo riporta “Il Messaggero”.

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