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Friedkin si spaventa, per ora non firma con la Roma

L’emergenza legata al Covid-19 ha per il momento bloccato il signing con Pallotta

L’emergenza Coronavirus, che ha messo in subbuglio il campionato di Serie A, colpisce anche la trattativa per il passaggio di proprietà della Roma da James Pallotta a Dan Friedkin. La firma, prevista tra lunedì e martedì, è slittata almeno a domani, ma non si escludono tempi supplementari o addirittura uno stop. La due diligence è conclusa, il motivo è rappresentato dall’emergenza Covid-19 in Italia, che ha fatto alzare l’allerta dell’amministrazione americana a livello 4, oltre a sconsigliare voli da e per la pensisola.

Tutto ciò ha bloccato il signing finale tra Pallotta e Friedkin. All’allarme Coronavirus si sono aggiunti anche le difficoltà del titolo AS Roma in borsa, a causa della semestrale in profondo rosso, e la confusione generale sulla regolarità del campionato, dopo il rinvio di Juventus-Inter. Questo episodio, che ha fatto registrare anche un durissimo scontro tra Steven Zhang, presidente dell’Inter e Paolo Dal Pino, presidente della Lega Calcio, con tanto di intervento da paciere del presidente del Coni, Giovanni Malagò, hanno consigliato alla società di Friedkin di mettere in stand by la firma finale del passaggio di controllo della squadra giallorossa.

La tempesta mediatica sull’Italia, dunque, ha consigliato a Friedkin di soprassedere per un momento, anche per pensare, magari, a un ulteriore sconto sui circa 700 milioni di euro per l’acquisto della Roma. L’happy end è incerto. Lo scrive Milano Finanza.

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