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Trattativa Roma, motori al minimo e Premier nel mirino

La trattativa per il passaggio della Roma è praticamente ferma, a causa dell’emergenza Coronavirus. Intanto i giallorossi pensano al futuro

I motori della trattativa per la cessione della Roma da Pallotta a Friedkin sono al minimo. Non poteva essere altrimenti, con la pandemia del coronavirus che vede l’Europa come nuovo epicentro e gli Stati Uniti che aspettano le decisioni del presidente Trump. Jim Pallotta è ancora al timone e non lascerà andare la barca alla deriva. Ha promesso che entro giugno, se la trattativa con Friedkin non sarà chiusa, ci penserà lui a completare l’aumento di capitale da 50 milioni di euro, che possono salire fino a 60, per garantire alla società tutti gli adempimenti necessari.

La Roma dunque non si ferma e pensa alla prossima stagione. In questo senso, resta sempre viva la suggestione della Premier LeagueSmalling in maniera totale e Mkhitaryan quando è stato fisicamente a disposizione hanno dato una prova importante e le trattative per riscattarli da Manchester United e Arsenal continuano, così come sarà chiesto al Chelsea di rinnovare per una stagione il prestito di Zappacosta, che in questa sfortunatissima stagione ha giocato soltanto 13 minuti, alla prima giornata contro il Genoa, poi si è infortunato. Dall’Argentina è stato offerto anche Rojo, con un passato al Manchester United, dal quale è formalmente in prestito all’Estudiantes. Lo scrive Luca Valdiserri del Corriere della Sera.

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