L’ex giocatore e campione del Mondo: “Il Governo italiano ha risposto subito presente facendo, a mio avviso, anche un buonissimo lavoro”
Marco Tardelli, in questi giorni difficili per il nostro Paese, ĆØ intervenuto al portaleĀ Tifosiinret.Ā Queste le sue parole:
Come sta vivendo questo periodo Marco Tardelli?
āCome la gran parte degli italiani: a casa, leggendo molto, chiamando qualche amico. La classica routine di una persona in quarantenaā.
Nessuno poteva aspettarsi una Pandemia a livello globaleā¦
āNessuno poteva aspettarselo, però il Governo italiano ha risposto subito presente facendo, a mio avviso, anche un buonissimo lavoro, a differenza di altre Nazioni. Molti Stati, da qualche settimana, ci stanno prendendo da esempio, soprattutto in campo sanitarioā.
Secondo lei, visto il volere di molti club, il campionato di Serie A finirà così?
āNon sono un virologo e non faccio parte del Governo, perciò non saprei dire. Dobbiamo stare al loro volere. Il calcio e lo sport in questo momento vengono dopo rispetto all’emergenza che stiamo vivendo. La Lega di Serie A, tra un poā di tempo e con luciditĆ potrĆ prendere una decisione sul campionato in corsoā.
Il mondo del calcio deve dare un contributo in questo momentoā¦
āMolte squadre e molti calciatori giĆ si sono messi a disposizione. Adesso la cosa che conta maggiormente ĆØ dare una mano alla sanitĆ ed a tutte le categorie che hanno bisogno, come gli operai e i pensionati. Tutti noi dobbiamo fare qualcosa dāimportante: mi auguro che i calciatori si possano autotassare, tramite decurtamento dello stipendio, in modo da dare una mano sostanziale alla nostra Italia. Ovviamente non solo loro dovrebbero fare un gesto simile, anche le banche, i grandi manager e le multinazionali dovrebbero dare un contributo in questo momento cosƬ difficileā.
Juventus e Inter potevano, in questo momento, risparmiarsi di dare il ārompete le righeā a quasi tutti i tesserati?
āBisognerebbe capire i motivi e poi giudicare se queste partenze siano legittimate o meno. Nel caso di Higuain, con la mamma malata di cancro, credo che sia giusto poter dare la possibilitĆ al ragazzo di passare del tempo con la sua famiglia. Dico sempre che bisognerebbe stare tutti insieme, calciatori compresi sia quando le cose vanno bene sia quando le cose non vanno bene. Però non so quali accordi ci siano tra le societĆ e i tesseratiā.
Magari qualcuno ha giĆ deciso che il campionato non riprenderĆ ā¦
āForse la questione ĆØ proprio questa. Alcuni club pensano che la stagione non verrĆ più ripresa e accordano determinati permessi ai propri tesserati. In questo momento nessuno può sapere cosa potrĆ accadere da oggi a due settimane. Mi piacerebbe che il campionato finisse in questo modo, senza play off e play out; per lo meno la mia idea di calcio mi fa rispondere cosƬ, ma ripeto nessuno può sapere cosa succederĆ ā.
In un momento in cui bisognerebbe restare uniti, alcuni club hanno alimentato polemicheā¦
āForse qualche polemica sarebbe stata meglio evitarla in un momento delicato come questoā.


