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Vinicio Marchioni racconta la sua fede romanista: “Tifoso grazie alla Roma di Liedholm”

“Totti la più grande bandiera romanista di sempre”

Vinicio Marchioni, attore e regista, ha parlato nella trasmissione Febbre da Roma su Non è la Radio, tra i tanti argomenti legati al mondo del cinema ha affrontato anche alcune tematiche calcistiche relative al mondo giallorosso. Queste le sue parole:

C’è un personaggio della storia giallorossa a cui sei particolarmente legato?

“Se sono tifoso della Roma lo devo alla Roma di Nils Liedholm, nessun’altra squadra mi è rimasta nel cuore come all’epoca”.

Sulla Roma di oggi. 

“E’ stato fatto un grandissimo lavoro. Rimettere in piedi una squadra praticamente da capo è stata un’impresa incredibile soprattutto dopo l’addio di Totti e De Rossi. Non mi aspettavo dei risultati così buoni. La piazza di Roma è la più difficile del mondo, ci aspettiamo sempre che la Roma vinca lo scudetto. Prima della pausa ero rimasto colpito da Fonseca e dal suo lavoro”.

Il mio capitano? 

“Nell’anima è proprio Agostino Di Bartolomei, sono legato quel cuore, quella professionalità, quel modo di fare molto silenzioso, umile e pratico”.

Totti? 

“La più grande bandiera che la Roma ha avuto e credo che avrà per sempre, non ce lo toglierà mai nessuno”.

Un calciatore che acquisterei se fossi del direttore sportivi?

“Negli ultimi anni la Roma ha dato via i più grandi calciatori del mondo. Se penso a Salah, Alisson, Marquinhos, Pjanic. Abbiamo dato via della gente che sta facendo la differenza in giro per l’Europa. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare molto. Se dai via tutta quella gente nell’arco di 4-5 anni non hai un progetto. Se fossi stato il direttore sportivo della Roma probabilmente non avrei venduto questi giocatori”.

Un giocatore della Roma attuale che mi piace? 

“Mi piace molto Mancini. Secondo me è una squadra che ha grandi possibilità. Mi piace anche Javier Pastore per valore assoluto”.

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