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Tre nodi irrisolti e dieci nuovi positivi. La Serie A resta ai blocchi di partenza

Nulla di fatto dopo incontro tra CTS e FIGC

L’attesa vera è per la ripartenza del campionato. Dopo l’incontro tra FIGC e Comitato Tecnico Scientifico le domande restano tre: cosa succede in caso di nuovo positivo? Dove trovare i tamponi per tutti? Come mettere in sicurezza non solo gli atleti? Interrogativi vitali mentre la Serie A scopra di avere altri 10 positivi tra Fiorentina e Sampdoria. La relazione finale finirà sulla scrivania del Ministro della Salute Speranza e la Serie A rischia di diventare un’altra questione politica. Le altre questioni irrisolte sarebbero dove trovare il numeri di tamponi, visto che ora ne servirebbero troppi e come fare se si trovasse un positivo visto che è stato bocciato il modello tedesco.

La UEFA vuole conoscere entro il 25 maggio le decisioni dei singoli Paesi e ieri Ceferin non ha nascosto la soddisfazione per la scelta della Germania. Ma se i tedeschi stanno per ripartire, in Spagna e in Inghilterra si affaccia un nuovo spettro agitato dai medici che sarebbe quello di falsare i tornei per il crollo fisico e mentale di molti calciatori. L’ostacolo, ora, è rappresentato dalle Regioni che potrebbero vietare l’entrata a chi viene da Lombardia o Piemonte e così la Serie A ha studiato un Piano B: Empoli, Frosinone e Benevento sarebbero all’occorrenza i campi “neutri”. Lo riporta “La Repubblica”.

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