Resta in contatto

Roma Primavera

Estrella: “Sorpreso da Dzeko, De Rossi e Florenzi”

“Pochi giovani hanno questa opportunità che ho avuto. La convocazione contro la Juventus è stato il risultato del mio lavoro”

Felipe Estrella, attaccante della Roma Primavera, ha parlato della sua esperienza in giallorosso a Grandes Liga: “Il mio adattamento a Roma è stato molto fluido. Ho avuto un buon allenatore e assistenti che mi hanno preparato bene. Per comunicare con i miei compagni ho usato un po’ l’inglese con gli stranieri e di più l’italiano con i connazionali. Le grandi differenze sono che il calcio italiano richiede più tecnica e qualità in campo, mentre in Brasile c’è maggiore velocità, abilità e forza fisica”.

Continua Estrella: “Quali atleti mi hanno sorpreso di più? De Rossi, Dzeko e Florenzi: sono degli esempi che mostrano che bisogna usare il tempo per lavorare seriamente. Non per niente sono stati tre capitani della Roma. Ho buoni rapporti con Fuzato e Juan Jesus. Bruno Peres, che è tornato di recente, e Ibañez, che è arrivato a gennaio, li conosco poco e non ho avuto molto tempo per conoscerli meglio. Quando è arrivata la convocazione in prima squadra contro la Juventus non ci volevo credere (ride)”.

“Pochi giovani hanno questa opportunità che ho avuto, ma è stato il risultato del mio lavoro. È un momento molto difficile, sto lavorando duramente qui a casa e sarò pronto al mio ritorno. In modo che, la prossima stagione, possa giocare professionalmente insieme a grandi giocatori. È un momento di grande concentrazione. Il mio gol più bello? Quello contro il Chievo”, conclude Estrella.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Roma Primavera