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Friedkin torna in gioco

La proposta del magnate californiano resta in pole

Trovare un compratore per la Roma prima dell’inizio della prossima stagione. Possibilmente entro agosto. James Pallotta ha fissato la deadline e stiamo entrando nelle settimane decisive per capire chi sarà il nuovo proprietario. La cessione del club entra nel vivo, il gruppo Friedkin, affiancato da alcuni fondi di investimento, torna in gioco e parte da una posizione di vantaggio quantomeno temporale, ma il patron giallorosso spera si possa aprire un’asta. Aspettando, magari, un’offerta dal un fondo del Kuwait che avrebbe manifestato interesse. Ora o mai più, arabi, sudamericani, russi: chi vuole davvero la Roma e ha le carte in regola per prenderla è chiamata all’affondo. A Boston è stata aperta la “data room” con le chiavi di accesso per tutti i soggetti interessati a studiare i documenti della galassia Roma. La due diligence, quindi, si può già fare in virtuale da tutto il mondo.

I potenziali acquirenti che si sono palesati sarebbero addirittura una decina, ma l’unico ad aver mosso passi formali finora è sempre Friedkin, che è pronto a riformulare ufficialmente la sua ultima offerta: 490 milioni di euro, di cui 177 andrebbero ai soci uscenti e il resto servirebbero a coprire i circa 300 milioni di debiti del club. Altri 85 andrebbero in aumento di capitale, più 20 milioni per onorare le spese più urgenti. Pallotta ha respinto questa proposta, ma se nel giro di un paio di settimane non dovesse presentarsi un’offerta migliore, allora la prenderebbe in seria considerazione. Lo scrive “Il Tempo”.

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