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Sarri: “Domani giocherà chi è nelle condizioni e chi non rischia nulla”

Le parole del tecnico bianconero alla vigilia di Juventus-Roma: “Una gara tra due squadre spensierate, può venire fuori una partita con la testa libera”

Maurizio Sarri presenta il match con la Roma, ultimo atto in Serie A. La Juventus è già campione d’Italia, i giallorossi sono certi del quinto posto, dunque una gara da vivere senza pressioni. Ecco le sue parole in conferenza stampa…

Ha pensato se ci sarà una scelta estrema per domani?

“Lo valuteremo oggi e domattina. Chi ha bisogno di riposare lo farà, chi può giocare va in campo”.

E’ convinto che ci sia un calendario sbagliato per la Juve?

“Ho fatto solo una valutazione. Mi rendo conto chiaramente delle difficoltà. Noi ci dobbiamo adeguare, non è facile per le condizioni climatiche. Non c’erano altri pensieri”.

Stasera seguirà la gara del Lione? Peserà più la stanchezza della Juve o la loro lunga inattività?

“Ne abbiamo parlato un mese fa, ma non si sa. Chiaro che siamo di fronte a degli eventi straordinari per tutti. Ognuno ha la propria storia, chi ne avrà di più farà meglio”.

Domani sarà un test per i giovani o per il Lione?

“Non modo per preparare il Lione. In questo momento la testa è quella che ha vinto lo scudetto, le condizioni mentali delle prossime due partite saranno differenti. Domani giocherà chi è nelle condizioni e chi non rischia nulla”.

E’ soddisfatto della caratterizzazione data alla sua squadra?

“Si, per essere il primo anno. Abbiamo ovviamente margini di crescita”.

Ronaldo gioca?

“Non lo so, non voglio partire con orientamenti. Vediamo come sta, è tra quelli che ha giocato di più. Oggi vediamo come sta, sentiamo lo staff medico e le sue sensazioni”.

Contento che il campionato sia finito?

“E’ stato un campionato atipico, difficile per tutti. Non era mai successo prima, ci siamo ritrovati a gestire situazioni nuove per tutti perché ci si è ritrovati a giocare con temperature non normali. Nessuno aveva esperienza su questa situazione”.

Stanco?

“Ho capacità di essere devastato e dodici ore dopo sto benissimo, riesco a ricaricarmi facilmente”.

Domani cosa chiederà sulla partita?

“Una gara tra due squadre spensierate, può venire fuori una partita con la testa libera. Quando si trovare due squadre che non hanno da chiedere alla classifica, è difficile fare pronostici”.

Cosa dovrà appuntare in questa settimana?

“Non c’è il tempo per cambiare molte cose. Bisogna essere attenti a recuperare le energie mentali, fisiche e preparare la gara tatticamente”.

Quanto le sarebbe piaciuto allenare un giocatore come Pirlo?

“Tanto. Penso che con le sue caratteristiche con me si sarebbe trovato bene. I ragazzi dell’Under 23 sono a posto, hanno entusiasmo e hanno delle qualità. Se ha bisogno di sapere cosa cosa ne penso son contento di farlo”.

Arthur non vuole giocare la Champions, cosa ne pensa?

“Nulla, perché non conosco la situazione. Preferisco non fare commenti”.

Ramsey?

“Dovrebbe tornare in gruppo oggi, vediamo domani. Per la Champions ci sono ampie possibilità”.

Dybala?

“E’ in mano allo staff medico. Mi hanno detto che il recupero prosegue bene, ma non so quando rientra”.

Cosa l’ha fatta arrabbiare quest’anno?

“Io sono uno incazzato fisso. Essendolo sempre non riesco a dire una cosa in particolare”.

Quanto sarebbe necessario staccare per la sua squadra a fine stagione?

“In un lavoro come questo è necessario dopo che vivi per tanti mesi in attività. Venti giorni dovrebbero essere obbligatori, mi auguro che tutto possa ripartire quando giocatori e tecnici potranno recuperare energie, speriamo sia possibile perché sarebbe importante per tutti”.

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