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Proietti: “Spero che ora i nostri gioielli non vengano venduti subito”

“Si esce fuori dalla confusione”

La notizia della cessione della Roma non ha colto di sorpresa il maestro Gigi Proietti, che quotidianamente si aggiorna non solo guardando le partite, ma anche sui movimenti che riguardano la società e il mercato.

L’attore romano è informato su tutto e l’affare Friedkin non fa eccezione. L’operazione era nell’aria, ma appena si è concretizzata ha dato libertà ai tifosi di tornare a sognare. Gigi Proietti si aspetta un cambio di marcia che possa portare il club in alto e più vicino alla sua gente. Queste le sue parole a Il Messaggero:

Cosa si aspetta dalla gestione Friedkin?

Una sistemazione c’è. Si esce fuori dalla confusione e dalla situazione poco organica che si è creata nel tempo.

Che presidente è stato Pallotta?

Non era quel tipo di presidente che sta sempre in tribuna, ha avuto altri modi di vedere le cose. I cinesi o i giapponesi sono presenti, gli americani no.

Le piace Fonseca? 

l mio sentimento parte proprio da lui perché mi sembra una persona molto pacata e che ragiona.

La cessione di grandi calciatori ha attirato su Pallotta molte critiche.

Spero che adesso quei due/tre gioielli che abbiamo ce li potremo godere un attimo. Prima non vedevano l’ora di dare via la gente.

Quale cessione l’ha fatta soffrire di più?

Quella di Salah, mi è rimasto nella gola. Quando vedo lui e gli altri in altre squadre mi sembra di vedere la Roma divisa in tante parti.

È stato il momento più buio della Roma?

Non direi. Non stiamo passando uno di quei momenti cupi, siamo nella media. D’altronde la Roma è stata ceduta a 591 milioni, debiti compresi. Anche se pensavo valesse di più.

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