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Priorità Friedkin: management e nodo stadio

I nuovi proprietari studiano le prossime mosse: prima di tutto creare un nuovo quadro dirigenziale, poi mettere mano al futuro stadio

I Friedkin sono ancora molto seccati da quanto è successo a Verona. Questo episodio increscioso accelererà la rivoluzione che a Trigoria toccherà tutti i settori. Sin dai primi giorni sono stati studiati i profili dei dirigenti, si sono fatti un’idea e a breve daranno la loro impronta. Dan e Ryan lavorano tutti i giorni a Trigoria, continuano a muoversi con autisti privati senza utilizzare la macchine di servizio e gli autisti della società. Il primo a salutare è stato Mauro Baldissoni. E’ stato escluso dal Cda e di conseguenza ha perso la qualifica di vicepresidente. Ha già svuotato il suo ufficio di Trigoria e sta studiando la risoluzione del contratto. Non avrà neppure deleghe sullo stadio. I Friedkin hanno comunicato alla Raggi che saranno direttamente loro i referenti del nuovo impianto.

Il presidente nei giorni scorsi ha avuto una conference call con Cozzoli, presidente di Sport e Salute, e Vitek. Il progetto va avanti e la prossima settimana sono previste novità. Ha già rassegnato le dimissioni Longo, mentre sembra in uscita anche Calvo. Da verificare la posizione di Gianluca Gombar. De Sanctis è uomo della società, ma con l’arrivo di un nuovo direttore sportivo potrebbe lasciare. In bilico anche Zubiria. Al momento non è in programma un incontro con Totti. Il suo ritorno potrebbe essere preso in considerazione più avanti. Lo riporta Il Corriere dello Sport. 

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