Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Dopo gli assist anche il gol: è proprio un altro Karsdorp

L’orange ora sta decollando

Rick Karsdorp, detto “la locomotiva”, è salito su un treno ad alta velocità e non ha minimamente intenzione di scendere alla prossima fermata. Le rotaie forse scricchiolavano un po’ a fine agosto, quando sembrava prossimo il suo trasferimento al Genoa, ma l’olandese ha scelto di rimanere nella Capitale sentendo forte la fiducia del tecnico.

Mai decisione fu più saggia: adesso il biondo è un titolare fisso nella Roma terza in classifica. Coraggioso e sfrontato, ha davvero messo la quinta marcia. Anche se da domani potrebbe non bastare più. Tra pochi giorni Karsdorp avrà infatti un nuovo concorrente, un ventenne di Dallas che si chiama Reynolds.

Il numero 2 sta giocando un campionato a ottimi livelli, ma la Roma ha deciso di investire comunque 7 milioni per garantirsi un’alternativa affidabile e soprattutto futuribile. La crescita di Karsdorp è tutta in un dato: nei primi due campionati in giallorosso il terzino è sceso in campo per un totale di 842 minuti, mentre in quest’annata ha già raggiunto quota 1493, quasi il doppio.

Sembrano spariti anche gli infortuni. Al netto di un problema muscolare accusato a fine settembre Karsdorpnon si è mai fermato, collezionando 4 assist ai compagni. Contro lo Spezia il classe ’95 ha trovato anche il primo gol in Italia. Quello di sabato è stato un gol piuttosto significativo: l’azione del 3-1 nasce a sinistra sulla fascia di Spinazzola e Karsdorp la chiude attaccando il secondo palo, come farebbe un centravanti. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa