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La Roma lo blinda. Totti e De Rossi dicono sì. Il futuro è di Pellegrini

Presto il rinnovo fino al 2026. Il g.m. Pinto: “Incarna i nostri ideali”

C’è un momento in cui la vita ci chiama a riempire il vuoto che ha lasciato qualcun altro. Per Lorenzo Pellegrini, forse, quel momento è davvero arrivato. Quando i capitani della sua infanzia e della sua adolescenza – Francesco Totti e Daniele De Rossi – hanno salutato, con diverso gradi d’amarezza, il ragazzo disse una frase semplice, da tifoso: «Mi mancheranno». Proprio vero. Adesso, però, la Roma lo chiama a raccogliere l’eredità dei due totem. «È un ragazzo fenomenale», ho sempre puntato su di lui», ha detto Totti. «Sta diventando il leader», ha aggiunto De Rossi. Tutto questo, in attesa che quel pezzo di futuro chiamato Nicolò Zaniolo, si rimetta in marcia. Fattispecie che pare assai più vicina, visto che, passate le visite di idoneità post Covid, oggi dovrebbe ricominciare a correre sul campo.

“Prima” da capitano

Per il momento, comunque, è Pellegrini che indossa i gradi, perché domenica, per la prima volta, sarà capitano non per contingenza dopo il terremoto del caso Dzeko. E non pensate che tutto questo sia indolore. Edin è grande amico del nuovo capitano, a cui non dispiacerebbe affatto se Fonseca tornasse sui suoi passi. Ma si vedrà se il tempo riuscirà a medicare davvero certe ferite, più di quanto abbiano saputo fare le scuse del bosniaco. In ogni caso, Lorenzo è sempre più «frontman» del gruppo. E proprio per questo, a breve, la dirigenza chiuderà quel rinnovo di contratto. Non è un caso che il g.m. Tiago Pinto abbia detto: «Dan e Ryan, ma anche io e Fonseca, riteniamo che rappresenti i valori del nostro progetto: è giovane, di talento, con una forte identità del club. Presto ci vedremo e contiamo di risolvere il suo rinnovo». E questo vuole dire tre cose: prolungamento del contratto, in scadenza nel 2022, fino al 2026; aumento d’ingaggio dai circa 2,7 milioni attuali (coi bonus) ad almeno 3,5 milioni: cancellazione della clausola di rescissione da 30 milioni, incubo degli ultimi mercati della Roma. Si legge su La Gazzetta dello Sport.

 

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