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Il pressing dei grandi club per votare il sì a Dazn: la Roma è contraria

La partita per i diritti tv è ancora aperta

La Serie A alle prove generali. Il prossimo weekend ci sarà uno spezzatino: 10 gare in 10 momenti diversi e questo potrebbe essere un’abitudine il prossimo anno. Soprattutto se, come probabile, Dazn acquisterà il pacchetto. E’ significativo che il logo di Dazn sia comparso sul terreno di San Siro prima di Inter-Lazio, partita tramsessa in esclusiva da Sky. L’operatore streaming era match day sponsor, un modo per inaugurare la settimana che porta al derby di Milano. Domani si riunirà l’assemblea di A e da giorni è forte il pressing delle grandi per convincere gli indecisi ad accettare l’offerta di Dazn. Le proposte scadranno il 29 marzo. La maggioranza dei club vuole accettare Dazn ad 840 milioni di euro per 7 partite in esclusiva più 3 in co-esclusiva.

Servono, però, 14 voti e ancora molti frenano perchè la questione diritti si incrocia con la partita dei fondi di investimento. Ad esempio la Juventus vorrebbe rinegoziare con criteri più vantaggiosi. Il fronte delle piccole non molla, visto che per alcune di loro lo spettro della Serie B trasforma l’orizzonte dell’ingresso dei fondi in un’occasione forse irripetibile. Questo fronte è guidato, e questa è la particolarità, dalla Roma e quindi da una big. Alcuni presidenti si sono mossi con i Friedkin per provare a convincerli nella retromarcia. Lo scrive “La Repubblica”.

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