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Fonseca: “Dobbiamo pensare di vincere non di gestire”. El Shaarawy: “Totti in società? Mi ha trasmesso senso di appartenenza” (VIDEO)

Il tecnico portoghese, affiancato dall’esterno giallorosso, interviene in conferenza stampa. Ecco le loro parole

Alla vigilia della sfida di ritorno contro lo Sporting Braga, che può valere l’accesso agli ottavi di finale di Europa League, Paulo Fonseca parla in conferenza stampa insieme a Stephan El Shaarawy, che potrebbe esordire domani dal primo minuto. Queste le loro parole:

FONSECA

Dopo il 2-0 quale atteggiamento dovrà avere la squadra?

“La partita non è chiusa, dobbiamo avere l’atteggiamento giusto. Conosco la mentalità di questo club e dei suoi giocatori, vorranno rimontare il risultato. Dobbiamo aver l’ambizione di vincere la partita, non di gestirla”.

El Shaarawy è pronto?

“Sì, domani giocherà”.

Come sta Pastore e quando torna?

“Non dimentichiamo che è stato fermo tanto tempo, sta recuperando lentamente. Per me è stato importante averlo vicino alla squadra ma ci vuole tempo perché recuperi la miglior condizione fisica, ma è già importante averlo con il gruppo”.

Chi tra Kumbulla, Smalling e Ibanez recupererà per il Milan?

“Penso che per Smalling e Ibanez sarà difficile, vediamo Kumbulla che è più vicino a tornare”.

Lascerebbe ancora Fazio e Jesus fuori dalla lista? Come li ha visti in campionato?

“Ora parliamo di questo perché c’è una situazione non normale, con tutti i difensori infortunati. Ho fatto una scelta e non posso pensare di tornare indietro. Abbiamo questi e con questi giocheremo. Le liste hanno un numero limitato di giocatori, vanno fatte delle scelte. In campionato Fazio ha fatto una buona gara e anche Jesus quando è entrato, sono soddisfatto del loro rendimento”.

Spinazzola come sta? Giocherà dall’inizio?

“Sta bene e può giocare dall’inizio”.

Oltre che in difesa ci sono assenze sulle fasce, può giocare in quel ruolo El Shaarawy?

“Penso che la squadra abbia dimostrato che sono tutti pronti per fare sacrifici, è difficile vedere Stephan come esterno a tutta fascia ma nel caso in cui servisse Stephan è pronto per adattarsi (El Shaarawy: “Già fatto”, ndr)”.

Domani l’Europa League, domenica il Milan. Questo è il primo vero momento decisivo della stagione?

“Penso che sono tutti momenti decisivi, da quando abbiamo iniziato la stagione. Onestamente penso solo alla partita di domani che sarà difficile, non voglio pesare ora al Milan. Prima dobbiamo chiudere questa questione poi penseremo al Milan”.

EL SHAARAWY

Avevi già fatto bene qui a Roma, sei tornato con tante motivazioni. A che punto è la tua crescita atletica?

“La condizione sta migliorando piano piano, ho fatto due spezzoni per gestire la condizione. Domani sarà la prima da titolare, non gioco dal primo minuto dalla gara con la nazionale. Sto molto meglio fisicamente, domani sarà importante per la squadra e per me”.

Hai avuto Totti prima come compagno poi da dirigente. Quanto manca nel club una figura come la sua?

“Per me è stato un grande onore giocare con lui, sappiamo la sua importanza per la città. Uno dei giocatori più forti del calcio italiano e mondiale, grande senso di appartenenza. Ho un ottimo rapporto con lui. In questa situazione ci sono dinamiche in cui non voglio entrare, domani si gioca perciò cerchiamo di pensare a quello”.

Complimenti per l’ingresso con braga e Benevento. Con Veretout fuori, avresti chiesto di calciare il rigore?

“Penso che lo avrebbe tirato Lorenzo (Pellegrini, ndr), purtroppo c’è stato il fuorigioco. Ho subito cercato di avere un buon impatto per aiutare la squadra nelle due gare in cui sono subentrato. Col Braga è arrivato il gol, col Benevento potevamo vincerla prima”.

Domenica il Milan, qual è la tua opinione sulla loro stagione e qual è la distanza tra voi e loro?

“Stanno facendo una ottima stagione. È una squadra forte e giovane e con grandi personalità come Ibra e Mandzukic. Non stanno attraversando un periodo negativo, sarà difficile affrontarli. Sarebbe un grande errore pensare già al Milan, domani sarà fondamentale, dobbiamo avere grande concentrazione”.

Anche nelle difficoltà la squadra sembra avere una identità, sono questi gli ingredienti giusti per andare avanti in Europa?

“Sì, sono questi. Ho subito visto una grande identità, una ricerca del possesso palla per poi andare a fare male. I giocatori di qualità esaltano il gioco del mister, sarà più semplice riuscire ad essere decisivo perché ho a fianco giocatori importanti e che si mettono a disposizione. Dobbiamo mantenere e migliorare la nostra identità, soprattutto con le grandi. Vogliamo invertire il trend con le big, spero di riuscirci col mio arrivo”.

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