Resta in contatto

Calciomercato

Quando Ziyech sfumò per prendere Pastore

Il racconto e i retroscena dell’affare Ziyech raccontato da “Il Romanista”

A ritirar fuori la vecchia storia di Pastore alla Roma è stato Pallotta: “Pastore è stato uno degli acquisti terribili di Monchi. Io volevo Ziyech e anche Franco (Baldini) e Zecca. È tutto documentato”. Non si sa in che modo esattamente sia documentato, ma è assolutamente vero che la Roma prima di affondare il colpo su Pastore aveva in mano Ziyech, che nei piani dei dirigenti giallorossi avrebbe dovuto sostituire Nainggolan. Forse la storia della Roma sarebbe cambiata se però Ziyech non avesse sbagliato una partita dei mondiali.

Sì perché dopo aver raggiunto un accordo di massima con il suo procuratore per lo stipendio, la Roma mandò una email ufficiale a Marc Overmars, ds dell’Ajax, con un’offerta formale di 22 milioni più bonus. In poco tempo arrivò la risposta da Amsterdam: «Ci vogliono almeno 34 milioni». Poteva sembrare una risposta negativa, in realtà la richiesta era inferiore rispetto a quel che a Trigoria temevano.

Ziyech si era fatto contagiare dall’entusiasmo del suo più giovane compagno di squadra Justin Kluivert, in procinto di trasferirsi a Trigoria. Nel frattempo Marcelo Simonian, potente procuratore argentino di Pastore, chiamò la Roma: «So che cercate una mezzala, Javier sarebbe onorato di venire da voi. Un accordo su cartellino e stipendio lo troviamo. A lui farebbe piacere tornare in Italia». Così a Trigoria si accende qualche lampadina.

Monchi ne parla a Di Francesco, il tecnico parla direttamente con Il Flaco e il colloquio va benissimo. Javier lo convince: è pronto a sacrificarsi per la Roma. Ma ci sarebbe ancora in ballo Ziyech ma, complice l’esordio deludente al Mondiale e l’accordo trovato con il PSG, a Fiumicino sbarca Pastore e non l’algerino. La beffa finale? Overmars richiamerà qualche giorno più tardi: «Ok, troviamo un accordo. Il ragazzo vuole solo la Roma». Troppo tardi. Lo racconta “Il Romanista”.

5 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

5 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Calciomercato