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Aspettando Belotti, resta da sciogliere il nodo Dzeko

Dzeko

Si deve fare chiarezza sulla situazione del bosniaco. Il suo contratto scade nel 2022, e al momento le parti sono ferme: tre soluzioni all’orizzonte

Un mercato sulle punte. Frase che vuole avere un doppio significato. Il primo è quello di trattative che la Roma sta portando avanti con una discrezione che è figlia legittima di un budget che non consente passi più lunghi della gamba.

Il secondo è che diverse strategie sono e saranno determinate dalle operazioni che si dovranno fare nel reparto offensivo. Dove, oggi come oggi, Mourinho può contare su due centravanti (Dzeko, Borja Mayoral), e non è un mistero che la Roma sia alla ricerca di un nuovo numero 9.

Opzione che vede in pole position Andrea Belotti, in scadenza di contratto con il Torino tra dodici mesi. Vediamo la situazione in casa Roma nel ruolo di centravanti.

Dzeko – È il nodo principale da sciogliere. E sarebbe opportuno farlo in fretta. Ovvero decidere se il bosniaco ci sarà per affrontare la sua settima stagione da romanista, come da contratto in scadenza a giugno 2022. Al momento il bosniaco non ha comunicato alla Roma l’intenzione di andare via, così come la società non gli ha detto nulla. Il procuratore del centravanti, Alessandro Lucci, però sta cercando di capire se ci sia un club disposto a garantire un biennale al suo assistito (Juventus, Inter, Milan) o, in alternativa, capire se sia la Roma disposta a prolungare per un altro anno.

Borja Mayoral – È la situazione più chiara. Lo spagnolo dodici mesi fa arrivò con la formula del prestito biennale. E la Roma non ha dovuto fare niente. Rimarrà, poi si vedrà. Lo scrive oggi IlRomanista

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