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Rosella Sensi: “I Friedkin mi piacciono molto, sono presenti. Avrei messo Totti al mio fianco”

Friedkin

L’ex Presidente della Roma Rosella Sensi ha parlato della nuova proprietà giallorossa e di Francesco Totti

Rosella Sensi, ex Presidente della Roma, è intervenuta nella trasmissione Il diabolico e il divino. Ha parlato dei Friedkin, ma anche di Francesco Totti. Ecco le sue dichiarazioni:

Come giudichi l’inizio di stagione della Roma e l’impatto di Josè Mourinho?

“Siamo a punteggio pieno quindi mi sta piacendo molto,  mi piace quello che ho visto e mi piace l’allenatore per l’identità che ha dato alla squadra e per l’attenzione alla mentalità ha saputo portare al gruppo. Credo che la strada sia quella giusta per costruire qualcosa di importante”.

Si può fare un paragone tra Mourinho e Capello per l’impatto?

“Sicuramente entrambi rappresentano il top degli allenatori quindi sì, ma da tifosa e persona scaramantica preferisco incrociare le dita e sperare nel bene della Roma senza mettere troppa pressione sull’ambiente”.

Per la prima presidentessa donna in italia, è stato difficile gestire il rapporto con gli altri presidenti?

“Dal momento della quotazione in borsa sono stata nominata amministratore delegato. Le occasioni principali di incontro erano le riunioni di lega, in cui inizialmente era un po’ insolito vedere la figlia di Franco. I momenti più particolari erano le occasioni in cui si incontravano le dirigenze delle squadre europee, come da consuetudine, prima delle partite di champions ed in alcune occasioni qualche presidente è rimasto un po’ sorpreso. Forse i nostri da questo punto di vista sono stati più aperti e disponibili”.

Una prima impressione sul lavoro dei Friedkin? Ti hanno contattato in quanto ex presidente?

“Mi piacciono molto i Friedkin per la loro presenza, ma non voglio dare consigli; voglio solo seguire la squadra e tifare per loro, che è l’unica cosa che posso fare da ex presidente e da tifosa. Non c’è ancora stata occasione di conoscerci, anche per il periodo complicato che stiamo attraversando”.

Sono piovute critiche sulla gestione della romanità all’interno della società e della squadra. Tu cosa ne pensi?

“Nonostante io sia romana e romanista e abbia sempre difeso la romanità, per chi vuole bene alla Roma la cosa più importante è lasciar lavorare società e squadra in serenità, senza cercare cavilli a cui attaccarsi per criticare e sostenendo le loro decisioni per il bene della Roma”.

Cosa pensi della nuova carriera di Totti? Che ruolo avevi pensato per lui in società?

“Io credo che Francesco abbia intrapreso un percorso molto importante e molto interessante e gli faccio i complimenti pubblicamente. Non so se sarebbe la cosa più giusta per lui lasciare questo incarico ora che ha iniziato un percorso di questo tipo. Per quanto riguarda l’incarico da dirigente, io con Francesco avrei potuto lavorare anche fianco a fianco ma è giusto e normale che ogni presidente faccia le proprie scelte”.

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