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Roma, la panchina trascurata: Mou ha preso alla lettera il piano di costruzione triennale

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Mou ha utilizzato i soliti, Mancini e Karsdorp i giocatori di movimento con più minuti

I fatti: José Mourinho, contro la Juventus, ha utilizzato solo due delle cinque sostituzioni possibili. Un cambio è stato forzato dall’infortunio di Zaniolo, dopo 26 minuti: al suo posto è entrato El Shaarawy – e non Carles Perez – con lo spostamento di Mkhitaryan da sinistra e destra. La seconda sostituzione è arrivata solo all’81’: Shomurodov per Veretout, con arretramento di Pellegrini a centrocampo e assalto finale con il 4-2-4. Le parole: “Ci sono panchine e panchine. Abbiamo giocato con questa linea di quattro, dove Karsdorp è stato in dubbio fino all’ultimo e nessuno di voi lo sapeva. I tre difensori che avevo in panchina erano Reynolds, Kumbulla e Calafiori…”.

Mourinho è un allenatore troppo esperto per non sapere che i numeri di tutte le squadre vengono analizzati e che le conferenze stampa del dopo-gara sono vivisezionate parola per parola. Quello che fa e dice, dunque, non arriva mai per caso. La Roma finora ha utilizzato 22 giocatori in campionato. Eppure il mister giallorosso è ben nutrito: 31 giocatori, compresi i due portieri di riserva e i Primavera ormai aggregati stabilmente. Gli stakanovisti in campionato sono Rui Patricio e Mancini (720 minuti su 720), Karsdorp (695) e Abraham (683, ma non era ancora tesserato per la prima giornata), mentre Villar e Kumbulla non hanno giocato nemmeno un minuto, Reynolds solo 2, Diawara 8 e Borja Mayoral 23.

Nonostante il calendario fittissimo, lo Special One si è affidato a un gruppo ristretto, usando il turnover solo in Conference League e riducendo chiaramente il valore di mercato dei calciatori non utilizzati. È un messaggio, nemmeno troppo cifrato, alla società? C’è un particola che Mou ricorda spesso ma a volte sfugge agli altri: lo Special One ha un contratto triennale. Il primo anno prevede la costruzione di un gruppo di 13-15 giocatori fedelissimi che deve essere la base di tutto il progetto. Lo scrive Il Corriere della Sera.

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