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L’operazione Pjanic “inguaia” la Juve? Plusvalenze sospette, allarme Covisoc

Pjanic

La cessione del bosniaco al Barcellona nella lente d’ingrandimento

La procura della Federcalcio ha aperto un fascicolo su una serie di plusvalenze sospette degli ultimi due anni. È stata una verifica ispettiva sulle società quotate in Borsa da parte della Consob a provocare la decisione della procura federale guidata da Giuseppe Chiné. A richiamare l’attenzione sono state alcune operazioni di mercato della Juventus.

Nella lente di ingrandimento sull’asse Consob-Covisoc sono finiti alcuni affari. In particolare quello della Juventus con il Barcellona che ha poi portato alla cessione di Pjanic (60 milioni) ai catalani. Preceduta dall’acquisto di Pereira Da Silva (8 milioni) e poi di Arthur (72 milioni) e Marques (8,2 milioni) da parte del club di Andrea Agnelli, che avrebbe ricevuto complessivamente quasi 50 milioni di plusvalenze per questo giro di operazioni. Stesso discorso con il Genoa con i 18 milioni di Rovella, ceduto alla Juve (è tuttora in prestito al club rossoblu) mentre facevano il percorso inverso Portanova (a 10 milioni) e Petrelli (a 8). Il tema comunque non è da considerare soltanto dal punto di vista tecnico, il problema riguarda non solo la valutazione dei calciatori ma i passaggi di denaro realmente avvenuti (o non avvenuti). Lo scrive “Gazzetta.it”.

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