Resta in contatto

Rassegna Stampa

Mou, la Roma ormai è fatta: “Non cambiano i convocati”

Roma Mourinho Pinto

La decisione, oramai, è defintiva. Anzi, se possibile, Mourinho l’ha resa ancora più drastica: convocato soltanto Kumbulla

La decisione, oramai, è defintiva. Anzi, se possibile, Mourinho l’ha resa ancora più drastica. Reynolds, Diawara, Villar e Borja Mayoral restano fuori anche contro il Milan. La Roma oramai è fatta: “I convocati non cambiano”, ha detto lo Special One nella conferenza stampa pre partita. Gli epurati non hanno posto. Mayoral ancora meno degli altri, visto che Felix Afena Gyan è stato aggregato alla prima squadra almeno fino a a tutto dicembre.

A domanda precisa, risposta drastica: “I convocati sono gli stessi di Cagliari, ad eccezione di Volpato che ha giocato 90 minuti con la Primavera. I risultati della giovanile non sono la cosa più importante per noi, ma di certo non mi piace distruggere la squadra a De Rossi e prendergli tre o quattro giocatori ogni volta”.

Per la sfida contro il Milan capolista, Mou ha ripetuto i soliti concetti: “A me piace giocatore contro i migliori e penso di trasmettere bene questo sentimento ai miei giocatori. Il Milan è più in alto in classifica e ha obiettivi diversi: non ci sono problemi, ma solo motivazioni. Il lavoro di Pioli può avere qualcosa di simile a quello che io devo fare qui. Lui ha tanti meriti, ma stiamo parlando del lavoro di una società. Dietro di lui ci sono dirigenti come Paolo Maldini, c’è una struttura buona e stabile, una rosa che impara una sessione di mercato dopo l’altra. Il Milan ha avuto una evoluzione“.

Poi sulla Roma: “Vincere serve sempre, non solo contro il Milan ma anche contro il Cagliari o Venezia. Con il Napoli si è vista una Roma che fino all’ultimo minuto sembrava si stesse giocando la vita“.

Il Corriere della Sera 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa