Il tecnico chiede rinforzi e spera di liberarsi di qualche calciatore
La Roma affondata a Venezia porta a galla definitivamente il Mou-pensiero. José ha deciso: azzerare per poi ricostruire. C’è poco da fare, questa squadra non la sente sua. Lui che ha sempre puntato sulla fisicità, la personalità e l’esperienza degli interpreti, si ritrova con un gruppo sprovvisto in gran parte di queste caratteristiche. E così a fronte di una fotografia che vede la rosa “incompleta“, “squilibrata“, “non più forte di quella della stagione scorsa” (e nella quale come paradosso si arriva a rimpiangere anche il duo brasiliano Bruno Peres-Juan Jesus), l’intento è uno: l’all-in mediatico. Attaccare per difendersi, chiedere 10 per ottenere almeno 5, rendere pubblico quanto chiesto già in privato. Chi si scandalizza, non conosce José, i suoi trascorsi e soprattutto il modus-operandi. Chi lo ingaggia, invece, deve sapere che nei momenti di difficoltà il copione è sempre il solito: difendere sé stesso, a discapito di tutto ciò che lo circonda.


