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Pellegrini non lascia sola la Roma

Il capitano giallorosso c’è

Pellegrini ci crede. Il capitano è intenzionato ancora una volta a rischiare pur di non lasciare sola la Roma. E così ieri, in anticipo sulla tabella di marcia, ha effettuato il provino tanto atteso. Il responso è stato positivo. Il calciatore ha addirittura partecipato alla partitella a metà campo, completando per intero la seduta. Oggi concederà il bis. La voglia di esserci domenica contro il Genoa è troppo forte.

Oggi il centrocampista, dopo aver testato nuovamente il ginocchio in allenamento, nel pomeriggio si sottoporrà ad un controllo clinico. Lorenzo è ottimista. Chiede il via libera medico per aggregarsi al gruppo e poi scendere in campo domenica. La Roma del resto ha bisogno di tornare subito alla vittoria, sfruttando magari anche qualche scontro diretto tra le prime in classifica, per avvicinarsi nuovamente alla zona Champions. E il capitano non vuole mancare. Anche perché sta vivendo una stagione più che positiva.

Sinora tra campionato e Conference League, è stato uno dei pochi a garantire un rendimento costante di gol (8), assist (3) e giocate. I numeri non sono tutto ma spesso aiutano a fotografare l’efficienza: Lorenzo è primo in serie A nella rosa giallorossa per tiri effettuati (43), passaggi chiave (34) e occasioni da reti propiziate (36). E ieri, il portale specializzato WhoScored.com, lo ha eletto il miglior giocatore della serie A per media voto (legata esclusivamente a dati statistici) con 7.61 punti su 10.

Le buone notizie a Trigoria non finiscono qui. Perché anche Kumbulla è tornato a disposizione. Il suo rientro sorprende meno, rispetto a quello di Pellegrini, visto che l’albanese già nelle ultime 48 ore aveva dimostrato di aver smaltito la contrattura rimediata nel match della sua nazionale contro l’Inghilterra. Con il suo rientro, Mourinho (che ieri si è fatto immortalare al lavoro a Trigoria con alle spalle una lavagna, nella quale è raffigurata la rosa disposta con il 4-2-3-1 con titolari e riserve, ruolo per ruolo) può così scegliere senza problemi quale modulo attuare, senza spostare Cristante dalla mediana.

Con i recuperi di Pellegrini e Kumbulla, qualora venisse dato seguito all’esperimento del 3-4-1-2 di Venezia, rischiano di non trovar spazio né Zaniolo né Mkhitaryan. Il posto al fianco di Abraham, infatti, ad oggi è di Shomurodov mentre la fascia sinistra vede in vantaggio El Shaarawy che ieri si è augurato come Mou “possa restare il più a lungo possibile con noi”. Se invece José decidesse in extremis di non rischiare inizialmente Lorenzo, Zaniolo è favorito su Miki per sostituirlo. Diverso il discorso con il 4-2-3-1 dove tutti e tre troverebbero posto. Lo scrive “Il Messaggero”.

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