Resta in contatto
Sito appartenente al Network

L'angolo dell'avversario

Shevchenko: “La salvezza è la nostra Champions. Mourinho? Con me sempre corretto”

Shevchenko

Il nuovo tecnico del Genoa ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia della gara contro la Roma al Marassi

Andrij Shevchenko, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma di Josè Mourinho. Queste le sue dichiarazioni:

Sulla Roma e Mourinho: “Al di là degli ultimi risultati, la Roma è una squadra molto forte, pericolosa nei calci piazzati e che sa creare molte occasioni. Al di là di quello che è stato scritto io ho grande stima per José come allenatore e come uomo. Se mi ha fatto giocare poco al Chelsea è perché avevo avuto molti infortuni e lui è sempre stato chiaro e onesto con me nel dire che giocava chi era nelle condizioni migliori”

Sul Genoa: “Sorrido perché a Genova c’è il sole e serve ottimismo anche se abbiamo tantissimi infortunati. Ci mancherà moltissimo Criscito, per qualità e importanza all’interno della squadra. Penso ci sia qualche responsabilità del terreno di gioco di Pegli negli infortuni. Ne ho già parlato con la società e ora dobbiamo pensare ad allenarci, prima di Natale faranno i lavori. La salvezza sarebbe come uno scudetto? No, sarebbe come una Champions”.

Sulla tattica: “Non vedremo necessariamente la mia idea di calcio, mi devo adeguare ai giocatori che ho. E per questo domani vedrete il sistema di gioco più congeniale ai giocatori che ho a disposizione. Stiamo cercando compattezza. Pandev è un giocatore fantastico e disponibile, vedremo se domani giocherà. Spero ci aiuti l’entusiasmo della gente, abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo e sono sicuro faremo una buona partita”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da L'angolo dell'avversario