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I tormenti del Gasp: “Il 2-2 annullato all’Atalanta è stato un errore chiaro e pesante”

Il tecnico della Dea non ci sta e ai microfoni di Sky rincara la dose anche il giorno dopo

Siamo stati penalizzati. Quell’errore è stato pesante e non è andata come è stato raccontato“. Quello di sabato pomeriggio non era lo sfogo di un momento, a caldo. Ieri era il senso dell’ingiustizia subita non era scivolato via dalla testa e dallo stomaco di Gian Piero Gasperini. Il tecnico dell’Atalanta era ospite dello Sky Calcio Club: “Irrati aveva dato gol, poi evidentemente c’è stato un errore di comunicazione. Ma se fosse stato un caso di fuorigioco attivo o passivo sarebbe andato a vedere le immagini, invece ha detto che aveva segnato Palomino in fuorigioco. Io avrei anche dubbi sull’interferenza di Palomino su Cristante, come me ne restano su un fallo su Djimsiti prima dell’1-0 o su un rigore abbastanza netto su Zapata. Difficile da accettare che certe cose succedano con le telecamere e che decida il Var se un fuorigioco è attivo o passivo“.

Qualcos’altro lascia a Gasperini una sensazione di incertezza spiacevole: “Le registrazioni dei dialoghi fra arbitro e sala Var sembra siano un segreto di stato e invece, potendole ascoltare, sarebbe tutto più chiaro. A volte ci può stare l’errore: il sentir dire “Abbiamo fatto un pasticcio” sarebbe più facile da accettare“. La partita di sabato, comunque, è stata anche l’occasione per un mea culpa: “Contro la Roma abbiamo esagerato: eravamo troppo statici davanti e invece di avanzare uno dei due centrali alternativamente, ci siamo trovati più volti ad averne là due su tre, non supportati dalle coperture“. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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