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La maturazione di Nicolò: casa, lavoro e famiglia

Il talento giallorosso ha visto l’inferno e non ha intenzione di tornare nei gironi, se non quelli di Champions League

Se prima era difficile tenerlo negli slanci giovanili, oggi Zaniolo si comporta come un vecchio ragazzo da frenare nella maniacale applicazione sul lavoro. Un impegno comunque reale, continuo, che si concretizza nel cosiddetto allenamento individuale professato alla Roma da Rudi Garcia.

“Sono contento dell’uomo che sono diventato. Prima degli infortuni non capivo quanto fosse importante importante un’ora di palestra in più o mangiare una schifezza in meno, adesso invece ho realizzato che niente dev’essere lasciato al caso“. In questo concetto espresso dopo il primo gol stagionale, al Trabzonspor, c’è tutta l’evoluzione di un giocatore che ha visto l’inferno e non ha intenzione di tornare nei gironi, se non quelli di Champions League.

“Un professionista impeccabile”. Così lo ha definito Mourinho, dopo aver ascoltato racconti controversi sul suo passato. In effetti lo Zaniolo post operatorio, ha fatto uno scatto mentale che negli auspici di tutti consentirà di prevenire altre cadute. Non c’è solo la ferocia delle giornate di Trigoria a scandire il suo tempo. Ma anche una continua attenzione alla dieta e alla prevenzione nei compiti a casa.

In questo percorso di maturazione sono stati determinanti la vicinanza della famiglia, con i baby nonni Igor e Francesca e la felicissima zia Benedetta, e del procuratore, Claudio Vigorelli, una sorta di zio acquisito che ha saputo accompagnarlo nella bufera.

Si legge sul Corriere dello Sport.

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