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Maitland-Niles, con l’Arsenal è vicino il braccio di ferro

I due club al lavoro per l’accordo, ma c’è ancora qualche problema

Non siamo ancora al braccio di ferro come per Xhaka, ma di certo Roma e Arsenal devono ancora trovare la quadratura del cerchio intorno a Maitland-Niles. E la cosa un po’ stride, perché due giorni fa sembrava tutto fatto, con il terzino inglese già in procinto di trasferirsi in giallorosso.

E invece qualche problema c’è, ovviamente sulla formula, che è poi lo scoglio con cui la Roma dei Friedkin(ma era così anche con quella di James Pallotta) si sta imbattendo da più di un anno.

I due club hanno trovato l’accordo sul prestito di sei mesi, da gennaio a giugno prossimo, per una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 750 mila euro .Poi, però, manca la seconda parte e cioè l’intesa sul prosieguo. Nel senso che la Roma vorrebbe un diritto di riscatto per restare con le mani libere e poter scegliere eventualmente a giugno se tenere il giocatore o meno, mentre l’Arsenal punta all’obbligo.

O, al massimo, ad un diritto mascherato, di quelli che non diventano obblighi solo se casca giù il mondo. Altro ostacolo, poi, il prezzo di acquisto con i Gunners che sembrano fermi sui 15 milioni mentre laRoma è arrivata a offrirne dieci.

Tutto questo proprio mentre l’accordo tra il club giallorosso e il ragazzo è stato nel frattempo trovato (sulla base di un eventuale quinquennale a salire, partendo da 2,5 milioni di euro). E mentre lo stesso Maitland-Niles si è finalmente negativizzato, mettendosi così alle spalle la brutta esperienza del Covid.

Si legge su La Gazzetta dello Sport.

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