Resta in contatto

News

Gavillucci difende Serra: “Non capisco questo polverone, è capitato un episodio simile ad Orsato in Juventus-Roma”

L’ex arbitro: “Un arbitro non va giudicato per il singolo errore ma sull’intera stagione”

“Non riesco proprio a capire perché con Serra stanno alzando questo polverone, è successo altre volte, per esempio con Orsato in Juventus-Roma: e Orsato è uno dei migliori arbitri del mondo. Un arbitro non va giudicato per il singolo errore ma sull’intera stagione: la sospensione non aiuta nessuno”. L’ex arbitro Claudio Gavillucci commenta all’Adnkronos l’episodio costato la partita al Milan contro lo Spezia ospite a San Siro, ieri. “I due episodi sono chiaramente differenti – continu a-, però è un errore che può capitare e capita. La mia impressione, che ho anche letto sul suo volto, è che lui abbia sentito la pressione: arbitrare a S.Siro, con pochissime gare in Serie A, e con una squadra che si gioca lo scudetto. Poi dopo il primo errore la pressione è aumentata”.

Ma “non è su un singolo episodio che si può giudicare se un arbitro sia o no ‘da Serie A’. Allora per il rigore mancato di Jorginho (contro la Svizzera nelle qualificazioni Mondiali ndr), probabilmente il rigore più importante per questo paese, che facciamo, diciamo che Jorginho non è da Nazionale, o deve subire un lunghissimo stop? Non è così: anche un grande giocatore può sbagliare la cosa più semplice come il rigore. Serra non era sereno e ha fischiato troppo presto. In lui ho percepito un certo nervosismo, un arbitro sicuro di sé non accusa in campo il suo errore, lo fa nello spogliatoio. Ma lui era in buona fede e ha capito il peso di quell’errore. Le letture che sono state date finora del fatto son poco tecniche, e come dicono gli spagnoli una cosa è parlare di tori un’altra è scendere nell’arena”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News