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Roma Primavera

De Rossi: “I miei ragazzi hanno saputo soffrire. Siamo molto soddisfatti”

L’allenatore della Primavera giallorossa ha parlato al termine della sfida odierna di campionato

Al termine della vittoria per 1-0 raggiunta contro il Cagliari, il tecnico della Roma Primavera Alberto De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla partita ai microfoni del club.

Questa squadra è ripartita da dove aveva lasciato: la vittoria con il Napoli. Quaranta giorni dopo, è arrivata un’altra grande prestazione.

“Non dovrei aggiungere nient’altro, se non spendere due parole sui nostri avversari, che ci hanno fatto soffrire fino alla fine. Sono una squadra forte, la classifica dice questo e testimonia quanto bene stiano facendo. Mi meraviglia molto che abbiano in rosa tutti questi giocatori piccoli, rapidi e veloci che ci hanno messo in difficoltà. I miei ragazzi però hanno saputo soffrire, hanno saputo ribattere. Avremmo potuto fare anche il secondo gol, ma a dire il vero anche il Cagliari avrebbe potuto meritare il pareggio”.

Questo 1-0 lo hanno deciso un po’ i singoli, con il gol di Tahirovic e la parata di Mastrantonio sul rigore.

“Le individualità determinano le partite. Oggi è stato così, però devo sottolineare come tutta la squadra abbia saputo combattere e soffrire. Nel secondo tempo è stata un’altra partita: non riuscivamo più a uscire in palleggio, perché loro, essendo più veloci, ci rubavano sempre la palla in costruzione. Quindi, abbiamo dovuto fare un gioco diverso, dove però gli attaccanti potevano fare qualcosina in più, anche se non mai è facile giocare uno contro uno, spalle alla porta, con questi palloni alti. Però, tutto sommato, siamo molto soddisfatti”.

La squadra sembra sapersi calare in ogni situazione: quando dominare, quando soffrire, quando giocare con qualità. Pare essere molto matura.

“Vero. Negli anni abbiamo cambiato un po’ il nostro addestramento mentale, oltre che tecnico, perché molti di loro tra quattro mesi vanno a giocare con gli adulti. E li dobbiamo preparare anche mentalmente, perché se dovessero andare in Prima Squadra c’è da fare anche risultato, c’è da raggiungere la vittoria. L’ho detto già diverse volte: quello Primavera ormai non è più considerato un campionato giovanile. C’è la classifica, ci sono le vittorie e le sconfitte, e c’è da migliorare i giocatori, formandoli sotto il profilo fisico e mentale”.

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