Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Una stagione a “zero tituli”: l’incubo di Mou si avvicina

Rimane la Conference League per dare un senso alla stagione

Il vecchio e pungente José Mourinho avrebbe usato una celebre frase, a lui molto cara, per descrivere l’attuale stagione della sua prima Roma: c’è aria di “zero tituli”. Non che i Friedkin si aspettassero subito un trofeo, ma con un campionato all’insegna della mediocrità, dove la squadra è impantanata tra il sesto e il settimo posto, con l’orizzonte sfocato della quarta posizione occupata dalla Juventus, la Coppa Italia ha raccontato come la creatura dello Special One non solo non sia ancora attrezzata per vincere, ma soprattutto ancora lontana dal poter competere.

E la differenza è notevole e non di poco conto. Nessuno a Trigoria, alla vigilia del quarto di finale di Coppa Italia, pretendeva il passaggio del turno o pensava ad un incontro alla portata della squadra giallorossa, vista la forza dell’Inter di Inzaghi, ma non ci si aspettava che il divario di tenuta mentale e di voglia di vincere fosse ancora così ampio.

Nelle partite dove sale il livello dell’avversario, la Roma continua a mancare clamorosamente, con l’eccezione (che conferma tristemente la regola) della sfida di Bergamo con l’Atalanta, unico successo stagionale con una squadra che la precede in classifica.

Con l’Inter sono arrivati due ko, come con la Juventus, sconfitta anche con la Lazio e con il Milan, un pari a reti inviolate con il Napoli. Un bottino davvero magro che evidenzia la distanza dalle posizioni che contano, divario che non possono colmare all’improvviso gli arrivi di Sergio Oliveira e Maitland–Niles, ma per altri rinforzi occorre attendere l’estate. Così l’unica speranza per dar forza al progetto, mantenere viva la stagione e tenere alto il morale del gruppo è la Conference League. Lo scrive “La Repubblica”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa