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Striscia positiva e stoccate Special: Roma, con Mou vince la praticità

La Roma non perde da più di un mese

Mezzo pieno o mezzo vuoto? L’interpretazione del bicchiere della Roma. È diventato un atto di fede che verte intorno al profeta che la rappresenta: José Mourinho. Cominciamo dalle certezze: la più importante è che l’ultima sconfitta giallorossa fino a questo momento risale all’8 febbraio quando L’Inter elimina i ragazzi dell’ allenatore portoghese dalla Coppa Italia. Da quel momento la Roma ha cominciato una striscia positiva che dura da 7 partite.

E qui cominciano quei dubbi o quelle garanzie fideistiche che il derby di domani sarà chiamato a confermare oppure a spazzare via. Parlando di rendimento come valutare il faticosissimo passaggio del turno contro il modesto Vitesse? E come giudicare il 2-2 col Sassuolo il 2-2 col Verona, l’1-1 con l’Udinese tutti i risultati utili agganciati sui titoli di coda se confrontati con lo 0-1 di Spezia e l’ 1 a 0 con l’Atalanta sofferti ma meritati? Allora una cosa è certa: quella giallorossa è una squadra che sembra abbia bandito il giocare bene dai suoi obiettivi.

Conta solo il risultato in qualsiasi modo questo possa essere generato in una stagione considerata di transizione, Infatti Mourinho dice di non aver in rosa quella qualità che servirebbe per puntare a obiettivi più ambiziosi. E allora il derby sembra essere una cartina di tornasole per le ambizioni  di tutte le squadre. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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