Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Prima Squadra

Mourinho: “Vittoria di famiglia. Ora vinciamo la finale”

Le parole dell’allenatore giallorosso: “I ragazzi meritano questo”

La Roma è in finale di Conference League. Grazie alla vittoria contro il Leicester, i giallorossi strappano il pass per Tirana dove si giocheranno il titolo contro il Feyenoord. Dopo la gara dell’Olimpico ha parlato José Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.

MOURINHO A SKY SPORT

È stata una notte meravigliosa. Ha vinto tanto, ma ci si abitua a situazioni come queste?
“Mi scuso con lo studio, ma sono stanchissimo e voglio andare a casa (ride, ndr). È una vittoria della famiglia che era allo stadio. Questo è il nostro merito più grande. Abbiamo fatto una gara straordinaria, magari altri possono interpretarla in un altro modo. Per me, però, quando il portiere fa due parate in 180′ in una semifinale contro una squadra di Premier League qualcosa di buono lo abbiamo fatto. I ragazzi straordinari, meritano questo. Lunedì c’è la partita (contro la Fiorentina, ndr), ne restano tre in campionato. Finale? È la solita storia. Abbiamo fatto un percorso fantastico per arrivare fin qui, 14 partite sono tante ed abbiamo anche lasciato anche punti in Serie A, però ora vogliamo vincere”.

Quella di stasera la possiamo definire una fantastica, meravigliosa e faticosa battaglia di calcio?
“Certamente. Noi siamo una squadra che rischia in pressione. Non abbiamo la capacità per farlo per 90′, principalmente con una squadra che gira palla. Abbiamo girato il blocco, siamo passati al 3-5-1-1. Le linee erano insieme, quella dei 5 ha controllato molto bene. I centrocampisti hanno fatto un lavoro incredibile. Senza Mkhitaryan non è stato facile. Tanto lavoro da parte di Nicolò, da Tammy. Famiglia: è come posso definire il modo con cui siamo arrivati in finale”.

Abraham è il simbolo della disponibilità dei suoi giocatori?
“Tammy lo sa: mi rifiuto di parlare bene di lui perché lui può fare meglio. È un grande giocatore con potenzialità per essere ancora migliore. Ho fatica ad accettare chi può fare meglio e per questa ragione mi rifiuto di parlare bene di lui. La disponibilità deve averla in ogni partita, non solo quando giochiamo contro la Lazio o nelle grandi partite europee”.

Siparietto conclusivo sulla finale di Champions…
“Dai Real e dai Carletto, una squadra ed un allenatore che mi stanno a cuore”.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Prima Squadra