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Roma, assalto all’Europa. Come una finale: a Firenze Mourinho deve fare punti e gestire le forze

I giallorossi a Firenze per l’Europa

Non è una finale, perché non c’è una coppa in palio. Tuttavia la gara di questa sera contro la Fiorentina somiglia molto ad uno spareggio. In gioco c’è la qualificazione alla prossima Europa League alla quale la Roma mira ad accedere già in campionato. Il successo di sabato della Lazio con la Sampdoria costringe Mourinho ad inseguire, guardandosi bene dal ritorno dell’Atalanta di Gasperini che tuttavia, domenica prossima, andrà a San Siro contro il Milan lanciato verso lo scudetto.

Non perdere a Firenze, quindi, regalerebbe quel margine rassicurante per affrontare al meglio gli ultimi 180 minuti di campionato, escludendo dalla corsa la squadra di Italiano. Anche perché i giallorossi possono contare con tutte le contendenti in ballo gli scontri diretti a favore.

Mourinho, almeno di sorprese in extremis, ha in mente quattro cambi. A riposo dovrebbe stare Zaniolo. Al suo posto il ballottaggio è aperto tra Felix e Carles Perez. Con il ghanese a sinistra avrebbe una chance Vina, altrimenti spazio ad El Shaarawy e possibile 3-5-2 con Pellegrini vicino a Abraham.

Mou – che contro i viola in carriera non ha mai perso – dovrebbe poi riservare un turno di stop a Ibanez e Zalewski, più Oliveira in mediana. Qualche dubbio in più legato a Karsdorp al quale però potrebbe esser chiesto uno sforzo supplementare per poi farlo rifiatare sabato contro il Venezia. Lo scrive “Il Messaggero”.

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