Resta in contatto

Rassegna Stampa

Roma-Parigi, l’asse dietro il no al Barcellona: Al-Khelaifi avrebbe chiesto di non giocare contro i blaugrana

Il proprietario del PSG ha spinto con i Friedkin per evitare l’amichevole di lusso

C’è la Superlega e una guerra che si combatte ancora sottotraccia, dietro l fragorosa rinuncia della Roma al Trofeo Gamper che ha mandato il Barcellona su tutte le furie. A dispetto delle debolissime motivazioni ufficiali, esiste, in realtà, un asse sempre più stretto tra i Friedkin e il potente Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e dell’Eca.  Due giorni fa, con un comunicato sibillino, il club giallorosso ha annunciato di ritirare la propria partecipazione al torneo, in programma al Camp Nou il 6 agosto. Nel comunicato si citavano “necessità di modificare la pianificazione delle amichevoli estive, al fine di creare le migliori condizioni possibili di lavoro“.

Se possiamo pacificamente escludere la motivazione tecnica, cosa può mai giustificare questa scelta? La spiegazione risiede nei rapporti, molto stretti, tra i Friedkin e Nasser Al-Khelaifi, alleato di Ceferin nelle a guerra al trio dei ribelli (Juventus, Real Madrid, Barcellona) che ancora tengono nel cassetto il sogno della Superlega. Friedkin è centrato nel consiglio di amministrazione e nel comitato esecutivo Eca l’estate scorsa e lo stesso Al-Khelaifi ne ha salutato l’ingresso con complimenti pubblici.  Il gruppo americano che guida la Roma, dal canto suo, ha anche interessi alberghieri che si intersecherebbero con quelli del magnate qatariota: hotel di lusso, resort e investimenti in comune. Pare. E proprio Nasser avrebbe rivolto forti pressioni sui Friedkin per ottenere che un club amico come è certamente, a questo punto, la Roma, non giochi amichevoli o tornei estivi con il gruppo del irriducibili. Lo scrive Il Corriere dello Sport.

26 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
26 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa