Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Roma, Wijnaldum nelle prossime ore. E spunta pure Belotti

Il Gallo può tornare di moda per l’attacco

Tra stasera e domenica è previsto l’arrivo di Wijnaldum. L’accordo con il Psg è totale: prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di 30 presenze stagionali e la partecipazione alla Champions con stipendio pagato per metà dal club francese. In caso di riscatto poi scatterà il Decreto Crescita. E allora cosa si aspetta? Il 31 luglio, data in cui a Wijnaldum sarà corrisposto un bonus di circa 2,8 milioni dal Psg come da contratto. Il giocatore intanto si sottoporrà alle visite mediche. Nessun allarme, nemmeno quando la Juve (dopo il crack Pogba) ha provato a inserirsi per strapparlo all’ultimo momento. Secco il no di club e giocatore. Un atto che Mourinho ha gradito non poco.

Ieri il tecnico è volato in Israele dove sabato la Roma affronterà il Tottenham in amichevole (autografi e applausi per Dybala e Zaniolo). Sull’aereo verso Tel Aviv mancavano Shomurodov, Veretout e Carles Perez. Un caso? No. Tutti e tre potrebbero partire. Il francese – che avrebbe lamentato un fastidio all’adduttore – si è riavvicinato molto al Marsiglia che ha deciso di alzare la posta. Lo spagnolo è a un passo dal Celta Vigo ma serve l’obbligo di riscatto. E poi l’uzbeko, escluso per scelta tecnica come Volpato. E qui entra in ballo un altro affare a sorpresa. Quello che potrebbe portare Belotti a Roma. A fargli spazio potrebbe essere quindi Shomurodov messo nel mirino proprio dal Torino a caccia del dopo Belotti. Lo scrive Leggo.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa