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Roma, Ibañez: il nuovo muro si prepara per l’azzurro

Cresce in modo esponenziale il valore del brasiliano che anche Mancini sta pensando di convocare. Dal Corriere dello Sport

Si può pensare che lo abbia aiutato il cambio di modulo, perché è vero. La difesa a quattro esalta la sua indole prorompente e il suo coraggio nei corpo a corpo con gli attaccanti. Ma Roger Ibañez, ancora prima di giocare una partita da campione allo Juventus Stadium, aveva già lanciato segnali inequivocabili di crescita e maturità. Sabato sera, forse, ha conquistato per sempre José Mourinho. E magari anche i tifosi più scettici, che non dimenticano gli errori incredibili commessi in un derby e anche nella scorsa stagione contro il Milan a San Siro.

Pretoriano

Ibañez rappresenta l’esempio del giocatore che sul campo merita un riconoscimento per l’impegno. Quando Mourinho è arrivato alla Roma, lo vedeva poco. Anzi, nella costruzione della squadra della prima estate, gli preferiva la coppia Smalling-Mancini nel 4-2-3-1. Poi però ha perso per infortunio Smalling, pochi giorni prima dell’inizio del campionato, e ha deciso di lanciarlo. A distanza di un anno non se n’è mai pentito, tanto è vero che Ibañez ha giocato quasi sempre: 51 partite in stagione, con 3 gol in A e 1 in Conference. Che decida di difendere a tre o a quattro, a questo combattente Mourinho non rinuncia più. Gli ha insegnato molte cose, ad esempio a buttare il pallone in tribuna quando serve senza avere l’ossessione della giocata a effetto, ma al tempo stesso ne ha valorizzato le caratteristiche migliori: aggressività, destrezza, rapidità.

I numeri

Contro la Juventus è stato il giocatore della Roma che ha vinto più duelli (8) e che ha subito più falli (3). Nei momenti concitati non ha mai perso la calma e anzi ha permesso alla squadra di respirare di fronte agli ultimi tentativi avversari. Nel primo tempo aveva sofferto un po’ Cuadrado, semplicemente perché Spinazzola aveva la luna storta e non copriva adeguatamente la fascia. Invece dopo l’intervallo, con la Roma stabilizzata e lucida, per lui è stata una serata di gloria. Per certi versi è stato anche più sicuro e preciso di Smalling, come sempre punto di riferimento difensivo della squadra.

Mercato

La Roma non è sorpresa della sua evoluzione. Non a caso, quando gli ha rinnovato il contratto, ha concordato con il giocatore una clausola rescissoria altissima: 80 milioni. E in questa estate di movimenti, non ha preso in considerazione alcuna offerta.

Prospettive

A questo punto Ibañez arriverà in Nazionale. Bisogna solo capire in quale. Il suo Brasile lo sta seguendo e potrebbe prima o poi chiamarlo in servizio. Ma c’è anche la possibilità di giocare per l’Italia grazie al doppio passaporto (anzi triplo: ha pure quello uruguaiano). L’iter per la naturalizzazione verrà completato nelle prossime settimane. Roberto Mancini era allo Stadium sabato sera: sicuramente si è accorto dei progressi di Ibañez e nel processo di ringiovanimento della difesa non trascurerà l’occasione che gli offre il regolamento.

Dal Corriere dello Sport

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