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Caos Roma contro gli arbitri, Mourinho rischia tre giornate

L’espulsione rimediata nel secondo tempo, all’Olimpico contro l’Atalanta, potrebbe rischiare caro all’allenatore giallorosso

Roma contro gli arbitri, ci risiamo. La partita contro l’Atalanta ha riaperto un fronte che nella passata stagione aveva scatenato tante polemiche. Questa volta è stato Chiffi a innescare la protesta di Mourinho, che è entrato in campo, prima per prendersela con un giocatore dell’Atalanta che aveva fatto entrare sul rettangolo di gioco un secondo pallone per perdere tempo.

Poi l’allenatore, che già nel primo tempo aveva protestato per alcune decisioni arbitrali, in particolare in occasione del primo episodio da rigore su Zaniolo, se l’è presa con l’arbitro di Padova, contro il quale si espresso con un’espressione offensiva ripetuta più volte e evidenziata dal labiale ripreso dalle tv.

Il Giudice sportivo si pronuncerà già oggi e se Chiffi (o il quarto uomo Giovanni Ayroldi, più vicino alla panchina) ha riportato tutto sul referto lo Special One rischia tre giornate. Se viceversa agli ufficiali di gara fosse sfuggita quella frase, il turno di squalifica potrebbe essere uno solo. La Roma ritiene che l’episodio sia circoscritto all’ingresso in campo del tecnico e che la squalifica sia di una sola giornata. La linea La protesta di Mourinho è apparsa esagerata, ma c’erano stati altri episodi che avevano fatto discutere nelle precedenti partite.

Eppure la Roma dall’inizio della stagione aveva avuto un cambio di rotta nei confronti degli arbitri. Mariani di Aprilia era stato invitato a Trigoria e aveva tenuto una lezione ai giocatori, non solo quelli della prima squadra, sulle nuove regole introdotte dall’Aia.

In estate era stato rinnovato il contratto al consulente arbitrale Calvarese, che si occupa della parte tecnica, non parla con gli arbitri (è accaduto una volta sola nella passata stagione al termine di una partita discussa e si è scatenato un putiferio) e non suggerisce la strategia politica, che spetta a Mourinho.

L’allenatore anche su questo tema ha completa carta bianca dai Friedkin, che non vogliono essere coinvolti in polemiche. I rapporti tra la Roma e la classe arbitrale rischiano di tornare tesi, anche se la linea della società resta di collaborazione.

Si legge sul Corriere dello Sport.

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