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La rinascita di Zaniolo: fa gli straordinari per la rimonta della Roma

La voglia di Nicolò di essere protagonista dopo qualche partita saltata per infortunio

Se volessimo scherzare, si potrebbe dire: “Eh, signora mia, non ci sono più i ‘bad boys’ di una volta”. Invece, pensare adesso che qualcuno abbia voluto arruolare in tutti i modi Nicolò Zaniolo nella schiera dei “cattivi” fa un po’ sorridere. Diamo la parola a uno che di caratteri difficili se ne intende, cioè José Mourinho: “All’inizio mi avevano detto che il professionista era un disastro, si allenava male, arrivava in ritardo. O erano bugie o non so“. Bugie, con tutta probabilità, basti pensare al “tour de force” a cui si è sottoposto l’attaccante nei giorni in cui lo Special One aveva lasciato giorni di vacanza. Così nella scorsa settimana, dal giovedì al sabato Zaniolo è andato a Trigoria per tenere sotto contro i piccoli acciacchi fisici con cui deve abituarsi a convivere uno come lui, che prende sempre tanti colpi, e soprattutto per fare un richiamo di preparazione, dopo le cinque partite che è stato costretto a saltare per via dell’infortunio alla spalla, rimediato alla seconda giornata contro la Cremonese.

Insomma, nessuna meraviglia che Nicolò voglia farsi trovare pronto per la sfida di sabato contro l’Inter. Postilla: il ragazzo non ha alcuna animosità nei confronti della società nerazzurra, a cui anzi è grato per averlo preso dall’Entella e da cui non ha mai ricevuto promesse. Le dinamiche del mercato, si sa, d’altronde sono imprevedibili, e il fatto che la società milanese si sia mantenuta il 15 per cento sul valore di una eventuale cessione, lascia capire che le potenzialità, almeno parzialmente, si erano intraviste. Tutto questo per dire che la voglia di pieno recupero da parte dell’attaccante non è affatto legata specificamente alla partita di San Siro, ma all’intera stagione. Zaniolo sa bene che, una volta scrollatasi di dosso la ruggine del lungo stop per via del doppio infortunio alle ginocchia, questa per lui rappresenta una annata decisiva. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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