Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

La Roma vince ma non convince. Dybala castiga il Lecce, poi si ferma

La Roma batte il Lecce dagli undici metri: decide Dybala

Troppa sofferenza per avere la meglio di un Lecce, che per gran parte della sua notte all’Olimpico ha giocato con un uomo in meno, vista l’espulsione di Hjulmand. I giallorossi vanno in vantaggio e quello dovrebbe bastare per indirizzare in maniera definitiva la gara. Invece nella mischia sbuca Strefezza, che batte Rui Patricio e rimette tutto in discussione. Il settore ospiti dà forza alla squadra salentina, l’Olimpico ruggisce in risposta.

Nella ripresa la Roma attacca ma, come succede di recente, non trova il guizzo dei suoi attaccanti. Allora ci deve pensare ancora una volta Paulo Dybala. L’argentino non era al meglio, ha stretto i denti e ha provato a gestirsi. Il muscolo ha supportato l’ennesimo tiro da tre punti, non il resto della gara. Esce la Joya, rimane la Preoccupazione. Di venir ripresi dal Lecce. I giallorossi attaccano, le occasioni non mancano ma, prima Belotti e poi Abraham, non riescono a dare il gol della sicurezza. Termina con Pellegrini che difende il possesso sulla bandierina. Troppo per essere Roma-Lecce, giusto per l’importanza della vittoria.

Tre punti che rilanciano la Roma nelle parti alte della classifica e danno ragione alle scelte di José Mourinho. Ora Betis e poi la Sampdoria, prima della sfida con il Napoli. Per il bel gioco e i gol ci sarà tempo, stasera contava vincere.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Approfondimenti