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Zaniolo, ora una Joya. La Roma stenta senza Dybala e Mou punta su Nicolò

Senza l’argentino i giallorossi segnano una volta ogni 220 minuti

Da settimane Mourinho batte sul tasto della scarsa concretezza sotto porta. Adesso, poi, che la Joya mancherà ai giallorossi fino a gennaio (e lo staff medico argentino sarà presto a Roma), il problema parrebbe lievitare. Basta dare un’occhiata alle cifre stagionali della squadra: con l’attaccante argentino in campo la Roma segna una volta ogni 52 minuti, senza di lui, invece, ogni 220 minuti. Nessuna meraviglia che, Dybala a parte, non c’è un attaccante che abbia medie realizzative accettabili. Non è un caso, in fondo, che il vice capocannoniere giallorosso al momento sia Smalling con tre reti. Insomma, c’è bisogno che le punte romaniste ritrovino la propria identità. A cominciare dall’unico dei cosiddetti “Fab Four” (Pellegrini, Dybala, Zaniolo e Abraham) che ancora attende il primo gol in campionato.

Sorprende, infatti, l’astinenza in Serie A di e in Europa League di Zaniolo. Sulla carta, il fanalino di coda Sampdoria sarebbe il migliore fra gli avversari possibili, ma il calcio non è una scienza esatta e così è possibile che anche la sfida di Marassi abbia i crismi dell’ossessione È ovvio che per tutto il parco attaccanti giallorossi – forse ad eccezione di Belotti, che ha segnato giovedì a Siviglia contro il Betis – la questione del gol è diventata soprattutto una questione psicologica. Non è un caso che lo stesso Mourinho abbia detto che, quando la squadra si sbloccherà, ci sarà qualcuno che “pagherà” dazio per tutto questo. Stankovic e i blucerchiati sono autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso, ma se Zaniolo si ricorderà del suo gol da ragazzo con addosso la maglia del Grifone, tutto potrebbe essere più facile.

Lo scrive La Gazzetta dello Sport

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