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Mou: “Bene un tempo ma ho pochi cambi e le assenze pagano”

La Roma fallisce la prova di maturità. Il portoghese al veleno

La Roma ha fallito l’esame di maturità. La formazione giallorossa ha perso 1-0 all’Olimpico contro il Napoli ed è scivolata a meno 7 della vetta occupata dalla squadra di Lucano Spalletti. Una magia di Osimhen ha indirizzato una partita che i giallorossi erano riusciti, con qualche affanno, a controllare. Per Josè Mourinho si tratta della prima sconfitta contro Spalletti, che torna a casa con i fischi dell’Olimpico ma con tre punti importantissimi nella corsa scudetto.

Il tecnico portoghese, però, non è insoddisfatto della prestazione dei suo. “Abbiamo fatto una partita buona per le nostre potenzialità, vista anche la nostra panchina, con molti Primavera. Sono contento della prova anche se non sono ovviamente contento della sconfitta: è stata una prestazione sufficiente per non perdere, io volevo vincere esattamente come l’hanno vinta loro. Dopo tanti gialli siamo andati in difficoltà, via via è diventata più difficile anche per la stanchezza, in panchina avevamo poche soluzioni: Karsdorp ha giocato titolare a sorpresa, non aveva i 90′ sulle gambe così come Spinazzola. Anche Pellegrini mi ha chiesto il cambio per un problema al flessore ma non l’ho levato. Matic non stava bene, in settimana non si è mai allenato in gruppo. Abbiamo controllato la partita contro una grande squadra: provo un sentimento di ingiustizia, i miei hanno fatto tutto, mando loro un abbraccio“. Nel secondo tempo la Roma è calata. “Abbiamo abbassato la prestazione per stanchezza, Ibanez è scivolato molto meno di quel ragazzo che si tuffa sempre, come si chiama.. non ricordo.. Lozano..“. La gara di ieri sera dice che la Roma deve ancora crescere. “Bisogna avere delle qualità che noi ancora non abbiamo, essere più decisivi negli ultimi metri. Mi dispiace guardare lo sforzo notevole dei miei giocatori perché quando accumuliamo partite andiamo in difficoltà. Complimenti al Napoli che però ha vinto senza meritare

Lo scrive Il Corriere della Sera

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