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Roma Femminile

Spugna: “Siamo in un buon momento”. Linari: “Abbiamo voglia di migliorare”

Le parole dell’allenatore e del difensore della Roma Femminile alla vigilia del match di Women’s Champions League

Alessandro Spugna e Elena Linari hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il St. Polten. Di seguito le parole dell’allenatore e del difensore della Roma Femminile.

Quante possibilità ha la Roma di andare avanti? Cosa significa partire in questo modo?
Spugna: “Di abbordabile non c’è niente, sono partite tutte complicate. Questo è un buon momento per noi. Dopo lo Slavia, vogliamo continuare, domani abbiamo un’occasione importante. Cercheremo di far noi la partita e di imporre il nostro gioco. Tutte le partite vanno affrontate con intensità”.

Che Roma avevi trovato e che Roma c’è?
Linari: “Ho trovato una squadra che aveva voglia di migliorare. Non ho fatto niente, mi sono solo inserita. La società ha fatto degli investimenti fatti bene”.

Difesa a tre domani?
Spugna: “Decideremo domani mattina. Credo che ci saranno momenti in cui dovremmo metterci a quattro ed altri a tre. La squadra credo che sia matura per capire i momenti della gara”.

Chi ti ha impressionato tra le nuove compagne?
Linari: “Sono rimasta colpita da Minami e Wenninger: due ragazze speciali. C’è una sana competizione, c’è dialogo e una cressctia personale. Giacinti è importante per noi”.

Come va con il turnover?
Spugna: “Le ragazze sono tutte importanti, ma il turn-overè fondamentale quando hai così tante partite. La gara poi ti dice delle cose e hai bisogno di cambare, come successo domenica. Tutte devono farsi trovare pronte, per voler essere protagoniste in tutte le competizioni e perciò tutte le gare sono importantissime”.

Sentite che c’è più consapevolezza?
Linari: “La squadra vuole sempre portare a casa i tre punti. L’obiettivo è quello. Nelle ultime partite abbiamo sbagliato alcune occasioni, che ci potevano far rifiatare. Ma non importa. L’importante è vedere una squadra che non molli: questa è la nostra specialità. Partite come quella del Como lo scorso anno avremmo pareggiato o perso”.

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