Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Totti restituisce le borse ad Ilary, ma dei Rolex non c’è traccia

Prosegue la vicenda tra Totti e Ilary

Lui le ha restituito parte del bottino fatto di borse e scarpe firmate. Ma dei suoi preziosi Rolex ancora non c’è traccia. Si arricchisce di nuovi elementi la guerra fredda, portata avanti dentro e fuori le aule di tribunale, tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Lo scorso 14 ottobre si era svolta la prima udienza del ricorso presentato dalla showgirl, che aveva chiesto di tornare in possesso di un’importante collezione di accessori e calzature, composta da firme del calibro di Chanel, Dior, Gucci ed Hermès. E lo storico numero 10 della Roma ha fatto la sua mossa strategica, prendendo la decisione di andare incontro alle sue esigenze, riconsegnando le borse fatte sparire per ripicca dopo essersi visto portare via alcuni orologi a cui si sente particolarmente legato.

L’obiettivo era quello di utilizzare le borse come merce di scambio per avere indietro gli orologi, dei Rolex stimati oltre un milione di euro. E magari arrivare anche ad un accordo privato. Niente da fare. La conduttrice dell’Isola dei Famosi è determinata ad andare fino in fondo. Totti ha ancora un asso nella manica da giocarsi: quello delle scarpe. Quasi un centinaio tra décolleté, tacchi, stivali e sneakers con alcuni esemplari unici – valore di mercato superiore ai 4mila euro – che il Re di Roma custodisce ancora in un luogo top secret nella speranza di rivedere, un giorno, i suoi Rolex. Nel frattempo i due stanno aspettando di iniziare l’iter per arrivare a separarsi legalmente: la data della prima udienza non è ancora nota, ma non prima del 2023. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

31 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

31 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa