Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Prove di tregua con Karsdorp: Pinto media

Il gm giallorosso cerca di ricucire lo strappo

Sciogliere il nodo Karsdorp è solo una questione economica. Mourinho non ha nessuna intenzione di reintegrarlo, Tiago Pinto lo sa e sta cercando di ricucire formalmente i rapporti per andare incontro a una cessione a gennaio più indolore possibile. La prossima sarà la settimana decisiva per chiarire il futuro dell’olandese, che avrebbe dato disponibilità a sottoporsi al controllo sanitario richiesto dal club a seguito dei certificati medici inviati a Trigoria riportanti problemi psicologici. Il giocatore rischia di pagare una multa pari al 30% dello stipendio di un mese, ma Pinto potrebbe perderlo senza incassare un euro.

L’obiettivo del gm è venderlo a titolo definitivo a gennaio, oppure, darlo in prestito con obbligo di riscatto così da monetizzare il cartellino e correre immediatamente ai ripari (piacciono Bereszynski, Bellerin e Odriozola). Al momento, è escluso il prestito secco. In Italia è interessata la Juventus, mentre all’estero ci sono Feyenoord, Marsiglia, Lione e alcune società turche. C’è anche un’altra alternativa che però al momento nessuno sta prendendo in considerazione: riservargli lo stesso trattamento subito da Diawara, mettendolo fuori rosa e garantendogli allenamenti pari a quelli della prima squadra. Possibilità remota perché il calciatore è disposto a lasciare la Roma il prima possibile. Lo scrive Il Messaggero.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa