Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Dybala: “Combatto per la mia Roma. Con Mourinho abbiamo un rapporto bellissimo. Mask? Come quella dei gladiatori”

Le parole della Joya

Una corsa contro il tempo non solo per rientrare tra i convocati dell’Argentina per il Mondiale, ma anche per essere a disposizione di Mourinho almeno nell’ultima partita della Roma prima della sosta. Obiettivi raggiunti, soprattutto per la felicità dello Special One che lo ha potuto inserire negli ultimi venti minuti della gara contro il Torino, risultando decisivo per svegliare la squadra e riuscire a strappare il pareggio in extremis.

Quei venti minuti in campo sono stati resi possibili da un lavoro estenuante per recuperare dalla lesione al retto femorale subita appena un mese prima, un segnale di grande attaccamento alla Roma

Ho fatto di tutto per giocare l’ultima sfida con la Roma, ho parlato con Mourinho e durante la settimana che portava alla sfida col Torino mi ha chiesto come stessi – ha dichiarato Dybala nella sua intervista all’emittente cinese Zhibo TV -. Io gli ho risposto che se avesse avuto bisogno sarei stato a disposizione. Sono entrato in campo, mi sono sentito bene e la mia prestazione è stata positiva. E quella partita giocata ha portato anche alla convocazione con l’Argentina“.

Dybala nell’intervista ha sottolineato soprattutto il legame con Mourinho e un rapporto con la Roma sempre più stretto. “Ho fatto di tutto per recuperare e aiutare la squadra contro il Torino“.

Perché è vero che Paulo voleva raggiungere a tutti i costi il Mondiale, ma è anche vero che non ha mai snobbato la Roma, cercando di tornare in primis per essere a disposizione del suo club: “Mi sono allenato duramente per essere al 100%, e ce l’ho fatta lavorando molto anche con Mourinho con il quale ho un bellissimo rapporto“.

Tra Dybala e la Roma c’è una grande sintonia, e che va anche oltre il calcio, come dimostra la sua esultanza: “Sono un fan dei film dell’antica Roma, li vedo sempre, per questo penso che bisogna scendere in campo e lottare come nella vita reale, perciò festeggio i miei gol con una maschera, quella che indossavano i gladiatori nei combattimenti“. Terminata l’avventura in Qatar, Paulo potrà nuovamente vestire i panni del condottiero romano per aiutare Mourinho a migliorare la stagione. Lo scrive Il Corriere dello Sport.

17 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

17 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa