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Via i rami secchi: Mourinho saluta Karsdorp, Bove e Shomurodov

Pronte tre uscite per la Roma

Vendere per investire e inserire nell’organico giallorosso elementi più funzionali all’idea di calcio di Mourinho. Sotto traccia Pinto e la squadra mercato si stanno concentrando sul tema delle uscite, continuando a seguire una semplice linea guida: “Uno esce, un altro entra“. Un equilibrio tecnico ma soprattutto finanziario, cercando di rimanere aderenti ai paletti imposti dal Fair Play Finanziario ma, allo stesso tempo, la chiave di volta per portare a Trigoria più qualità. Il primo nome è ovviamente quello di Rick Karsdorp, ai margini del progetto dopo la rottura con Mourinho: il profilo piace a diversi club, in Serie A (c’è il Bologna di Sartori) ma soprattutto in Turchia, più difficile trovare qualcuno pronto ad un esborso di qualche milione per rilevare il suo cartellino (contratto in scadenza nel 2025). La Roma nicchia davanti all’ipotesi del prestito, scenario che le permetterebbe in realtà di risparmiare diverse mensilità di un ingaggio che pesa (e non poco) a bilancio.

Situazione opposta invece quella di Marash Kumbulla: non per problematiche disciplinari ma per scelta tecnica, l’albanese il campo lo ha visto davvero poco. Il ct dell’Albania, Edy Reja, gli ha consigliato di cambiare aria, ma al momento non sono arrivate offerte. Chi la valigia l’ha già chiusa invece è Edoardo Bove, che lascerà Trigoria: con il rientro di Wijnaldum per lui lo spazio diminuirà ancora, per questo il suo passaggio al Lecce è ormai definito. Prestito con diritto di riscatto e una contro-opzione, in favore della Roma, che si aggira attorno ai 4-5 milioni di euro. Mou però si aspetta un sostituto del giovane mediano per l’ok definitivo. Infine l’uscita di Shomurodov andrebbe a compensare l’ingresso (e quindi l’ingaggio) di Ola Solbakken, che dal 2 gennaio sarà un giocatore della Roma. L’uzbeko non sembra interessato all’ipotesi di vestire la maglia della Cremonese, molto intrigato invece dal calcio verticale del Torino di Juric. Lo scrive La Repubblica.

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