Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Roma Primavera

Guidi: “Grande prestazione, abbiamo dominato. Commessi errori di inesperienza”

Le parole del tecnico giallorosso dopo il ko in Sardegna

Perdendo 2-1 in casa del Cagliari, la Roma Primavera ha collezionato oggi la terza sconfitta consecutiva in campionato. I giallorossi mantengono il primato in classifica, ma ora lo condividono con il Torino, e la distanza dalle altre inseguitrici si è assottigliata. Ecco il commento del mister Guidi, che ha parlato dopo il match ai microfoni ufficiali del club:

La squadra ha avuto un possesso palla superiore e ha gestito la partita: come si può spiegare questo risultato?

“Il calcio è così. A volte è crudele. Oggi, paradossalmente, ci stava stretto il pareggio: abbiamo dominato l’avversario, lo abbiamo messo alle corde, dando continuità al gioco, senza mai farlo uscire. Peccato per un episodio quasi all’ultimo secondo, che penalizza molto i ragazzi, ai quali vanno fatti i complimenti per la prestazione.

Poi, io devo essere sereno e lucido, senza farmi travolgere dal risultato negativo e devo analizzare quella che è stata la prestazione dei ragazzi. Prestazione che è stata sicuramente positiva al cospetto di un avversario nettamente più esperto di noi, perché in campo avevano cinque 2003 ed è chiaro che, in qualche episodio, questa carenza nostra di esperienza possa farci commettere degli errori.

Detto questo, la squadra mi è piaciuta per come ha interpretato la gara, per come è stata sul campo, per come ha aggredito l’avversario. E soprattutto per la qualità del gioco che ha espresso. Sicuramente, questa è la strada che dobbiamo perseguire”.

In un risultato negativo, ci sono tanti elementi positivi.

“Assolutamente sì. Anche nel primo tempo abbiamo avuto il dominio del campo e della palla. Sicuramente, siamo mancato un po’ nel preparare l’ultima giocata: nell’ultimo terzo di campo avremmo potuto fare di più, avremmo potuto optare per qualche scelta differente.

E infatti, dopo averne parlato nello spogliatoio, su questo nel secondo tempo siamo migliorati: abbiamo crossato, abbiamo tirato tanto. Qualche volta, anche in superiorità numerica abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, altrimenti saremmo entrati in porta con la palla.

Quindi, è una prestazione sicuramente positiva, dove quello che ci fa male è il risultato. Ma questo ci deve motivare per reagire e ripartire subito, facendoci trovare più arrabbiati che mai nel quarto di Coppa Italia”.

Non c’è una vera e propria stabilità in questo campionato.

“È un girone estremamente equilibrato. Stanno cambiando anche un po’ gli interpreti rispetto ai primi cinque mesi. Quelle che stanno facendo risultato in questo momento sono le squadre più vecchie, tra virgolette, del campionato.

Mi riferisco al Sassuolo, al Lecce, al Cagliari, al Frosinone, al Torino: sono tutte squadre che mettono cinque fuoriquota. Ed è normale che, dopo 55 giorni di sosta, quelle più giovani siano quasi tornate ad agosto. Quindi ci sta che noi, come la Juventus, possiamo commettere degli errori che, in questo momento, possono costarci il risultato. Tutte le squadre che stanno rientrando sono più esperte di noi e della Juventus”.

E adesso sotto con il Napoli.

“Sì, ma noi vogliamo continuare a fare quello in cui crediamo: noi mettiamo il singolo, il giovane, al centro di tutto. Questa è la mentalità giusta per creare dei giocatori. Questo è il percorso giusto. E quelli che sono pronti, è giusto che vadano a giocare (in Prima Squadra, ndr), a discapito magari di qualche partita della Primavera persa in più.

Mercoledì contro il Napoli sarà una bella sfida, perché ci giochiamo una semifinale di Coppa Italia. Lo facciamo davanti ai nostri tifosi, sul nostro campo. Saremo sicuramente arrabbiati. Vogliamo batterli per andare avanti”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Roma Primavera