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Stadio della Roma

Umberti: “Il municipio e i cittadini sono favorevoli al Nuovo Stadio. C’è ottimismo”

Il presidente del Municipio IV ha rilasciato alcune dichiarazioni sul progetto del Nuovo Stadio della Roma

Intervistato alla trasmissione “PlayRoma” di Giorgio De Angelis, Massimiliano Umberti, presidente del quarto municipio, si è espresso così in merito al tema del Nuovo Stadio.

Che tipo di dialogo si è instaurato con la Roma?
“Abbiamo un bel rapporto, ci sono 2 fattori molto seri, l’amministrazione comunale e la società. C’è massima voglia di costruire un qualcosa di importante e tutti spingiamo affinché avvenga. Ci sono problematiche serie, come la gestione dei posti auto e la convivenza con l’ospedale Pertini”.

Come si gestisce il caos, e si può riuscire a far sì che i cittadini di non arrivino allo stadio con l’auto?
“L’obiettivo è quello, il fatto che si voglia costruire in una zona servita da 4 metropolitane lo fa capire. Non solo nei giorni di partita, ma anche nei giorni feriali, grazie anche ai parcheggi di interscambio e alla presenza delle fermate metropolitane e della stazione Tiburtina. Sarà uno stadio aperto 7 giorni su 7, non solo per le partite. Sono previsti bar, ristoranti, una cavea esterna, campi di padel e altre strutture attrattive. Attualmente non credo ci sia intenzione di spostare il centro sportivo dei giallorossi, ma la sede amministrativa potrebbe essere spostata nella zona dello stadio.

C’è un dialogo con i trasporti per adeguare il tutto?
“Assolutamente, va aumentata l’affluenza delle corse delle metro, ma c’è un limite. Dobbiamo potenziare le altre possibilità di trasporto”.

Anche il trasporto su gomma andrà potenziato
“L’obiettivo è far sì che i tifosi non arrivino con la macchina allo stadio, creare quindi delle aree di scambio così che possa essere raggiunto in un altro modo. Il sistema viario va potenziato, parliamo di 60mila persone che si spostano per andare allo stadio”.

Questa nuova presidenza che impressione le ha fatto?
La Roma non parla, fa i fatti. Mi viene detto che io parlo più di tutti, anche più del sindaco. E’ un modus operandi che abbiamo, ci teniamo a farla bene. Preferiamo non dire troppo per evitare di creare fraintendimenti. Questa città ha bisogno di fatti più che di parole, questa è la strada giusta da intraprendere”.

Lo spazio va restituito alla città, perché secondo lei c’è una parte di cittadinanza che dice di no?
“Chi è contrario a priori c’è sempre, lo abbiamo visto anche con le amministrazioni precedenti, non è una cosa strana. A volte non si pensa alla collettività”.

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